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“Un bacio ha ucciso mia figlia”: l’appello disperato di una mamma

Neonata viene baciata da un adulto a contrae un virus: muore a soli 8 giorni

I neonati sono particolarmente delicati, hanno le difese immunitarie molto basse e sono inclini a prendere facilmente virus. Per questo motivo nei primi mesi di vita bisognerebbe non toccare mai i neonati se si è ammalati, non baciarli e non toccarli con mani sporche. I loro organismi così delicati infatti possono recepire ogni tipo di batterio o virus e farli ammalare in modo pericolosissimo. Purtroppo spesso si sentono storie di neonati morti a causa di un bacio. L’ennesima, tristissima storia, viene da una mamma americana, che ha perso la figlia a soli 8 giorni a causa di un bacio.

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Non smetterò mai di condividere la storia che fa venire il mal di stomaco, che spezza il cuore, che manda in pezzi, della nostra piccola Aliza Rose.

Inizia così il messaggio della mamma, che ha scelto di condividere la sua storia per far sì che certe cose non accadano più. La mamma ha raccontato di non aver pianificato la gravidanza, ma che una volta scoperto che avrebbe avuto un bebè, il primo, è rimasta contentissima. La donna ha deciso di chiamare la piccola Aliza dalla serie The Wild Thornberry. La gravidanza è stata difficile, la mamma è andata in travaglio prematuramente nel febbraio del 2018 ma per fortuna i medici lo hanno bloccato e la piccola Aliza è nata solo 4 giorni prima della scadenza, il 12 maggio 2018.

Ho dovuto fare un parto cesareo d’emergenza perché è rimasta incastrata nel canale di nascita e io ero mortificata, non volevo essere tagliata ed ero molto spaventata. Ma quando è arrivato il momento, sebbene fossi spaventata ero anche eccitata all’idea di incontrarla. Ho strillato quando l’ho vista e l’ho sentita piangere. Mi sono innamorata all’istante della mia bambina. Aliza pesava 3,6 kg ed era bellissima. Era sana e lo è rimasta per un giorno e mezzo della sua vita.

ha raccontato la donna, ripercorrendo il suo parto. La mamma ha raccontato come la piccola, nei primi giorni di vita, sia stata spesso tenuta in braccio da parenti e amici, ma poi è accaduto l’inimmaginabile.

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Prima che si ammalasse non mi importava che qualcuno la tenesse in braccio ma non volevo che tutti la baciassero. Onestamente, come neomamma mi preoccupavo di tutto ma non immaginavo che una bambina potesse prendere l’herpes simplex, quello non era nemmeno nel mio radar.

La piccola, un giorno dopo la nascita, ha iniziato a stare male.

Dopo 36 ore dalla nascita ha cominciato ad avvertire i sintomi che includevano mancanza di energie, di appetito e basso zucchero nel sangue. Intorno alla fine del secondo giorno ha iniziato a stare veramente male e ha dovuto essere trasportata in un altro ospedale. La bambina ha iniziato a gonfiarsi per i fluidi nei polmoni. Il cervello e i polmoni erano così gonfi che si vedevano le vene nel petto.

La bambina aveva contratto l’herpes, che negli adulti può anche non mostrarsi esteriormente, mentre per i bambini, soprattutto se così piccoli, è letale.

L’HASV-1 virus è conosciuto come il normale herpes labiale. Quasi 14 mila bambini muoiono ogni anno a causa sua ma non se ne parla. Per me è stata la cosa più terrificante e terribile che mi sia accaduta. Avevo sentito parlare dell’herpes labiale perché comune, ma non sapevo che i bambini potessero prenderlo prima di ora e certo non sapevo potesse essere fatale.

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Herpes, un virus letale per i bambini

La parte terrificante di questo virus è che ciascuno può essere portatore e non mostrare segnali. Questo virus è fatale per i bambini sotto le 2 settimane di vita e qualche volta anche per i bimbi più grandi.
I medici non sanno esattamente come l’abbia preso, ma hanno confermato che è successo tra il primo e il secondo giorno di vita.
Aliza l’ha preso da qualcuno che non aveva lavato le mani o qualcuno che le ha dato un bacio ed era portatore del virus.

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La mamma ha spiegato che a prendere in braccio Aliza sono stati lei, il papà della bimba e pochi amici intimi. La mamma si è pentita di non essere stata abbastanza rigida con chi si stava ammalando e ha preso ugualmente in braccio la piccola.

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Il 19 maggio i medici ci hanno detto che non pensavano che sarebbe migliorata, ma che poteva. Ho chiesto se ci fosse una speranza o anche una falsa e loro mi hanno detto che c’era. Mi sono aggrappata a quella. Ma lei aveva problemi a respirare e hanno dovuto metterla sotto ossigeno. Alla fine era sotto così tante macchine e tubi che non potevi nemmeno dire che fosse una bimba. La medicina che avevano detto l’avrebbe tenuta a suo agio le ha causato le convulsioni.

La piccola Aliza però stava sempre peggio, tanto da morire solo 8 giorni dopo la nascita.

Ci sono voluti 6 giorni al virus per distruggere completamente il suo corpo. Andavo da lei e sedevo con lei per un po’, mi siedevo e la vedevo attaccata alle macchine, le vedevo respirare per lei e mi veniva da vomitare.
Ho cantato: “sei il mio raggio di sole” mentre moriva. L’unico modo per descriverlo è che ha mandato in pezzi la mia anima. Continuo a sentire le voci delle infermiere che mi dicevano che se n’era andata. La malattia le ha mangiato i polmoni e il cervello e lei soffriva per non essere in grado di respirare.

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La mamma, seppur con molto dolore, ha deciso di ripercorrere la sua storia e di farlo affinché queste cose non succedano più. Nessun bambino infatti deve morire come Aliza, tra terribili dolori, a causa di un bacio.

Ho deciso di condividere la mia storia in modo che più persone la conoscano e possano salvare più bambini.
Se anche un solo bambino si salverà grazie alla morte di Aliza allora lei non sarà morta invano. Per favore aiutateci a salvare più vite condividendo la nostra storia e non baciando i bambini. Lavatevi SEMPRE le mani prima di toccare un neonato e non BACIATELO mai.

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Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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