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Gestosi o preeclampsia: sintomi, conseguenze, cura e rimedi

Gestosi

Cos’è la gestosi? La gestosi gravidica è il vecchio nome della pre-eclampsia, e indica una patologia che colpisce il 3-5% delle gestanti. Tra i sintomi della gestosi, tipici, vi è l’aumento della pressione arteriosa dopo le 20 settimane di gravidanza, e la presenza di proteine alte nelle urine. Non è strano che si assista a un peggioramento della gestosi post parto, specie dopo taglio cesareo, per l’aumentata perdita di sangue e liquidi.

Preeclampsia

La preeclampsia è un’evoluzione dell’ipertensione gestazionale, poiché quest’ultima presenta solo pressione alta in gravidanza; invece, tra i sintomi della preeclampsia vi è una proteinuria alta. Nei casi più gravi, che tendono a divenire cronici, la pressione alta nel post parto può perdurare per 6-8 settimane.

La preeclampsia prende questo nome perché precede l’eclampsia, ovvero convulsioni tonico-cloniche, sia nella gestante che nella puerpera. La sintomatologia compare sia in donne già preeclamptiche, o in donne che hanno avuto scompensi intra-partum, senza aver mostrato segni in precedenza.

Sintomi pressione alta

I sintomi della pressione alta in gravidanza variano con l’epoca gestazionale, e con la gravità della patologia. Intanto, è possibile che si assista a cefalea con offuscamento della vista e all’insorgenza di edemi; questi si manifestano con mani gonfie in gravidanza o piedi gonfi. I piedi gonfi in gravidanza al nono mese sono fisiologici, e rappresentano l’accumulo di liquidi in preparazione del parto; diverso è se si presentano precocemente, perché sono più gravi e allarme di una patologia pressoria.

Le conseguenze della pressione alta sono sia materne che fetali; nella madre, come già detto, possono esserci gravi conseguenze neurologiche, convulsioni e di conseguenza il coma. Invece, le complicanze fetali nota sono l’insufficienza placentare e la sofferenza fetale. I sintomi della sofferenza fetale sono la riduzione dei movimenti, degli atti respiratori e le alterazioni del battito cardiaco.

Pressione alta in gravidanza

Pressione alta in gravidanza

L’ipertensione in gravidanza va curata sia con modifiche dell’alimentazione (sebbene la dieta iposodica non si manifesti sempre efficace) e con terapie farmacologiche mirate. Spesso si assiste a una pressione minima alta, oltre i 90 mmHg, derivata anche dall’ansia o dall’emotività tipica della gestazione. Però, se vi sono troppe proteine nelle urine (non solo semplici tracce di proteine nelle urine), questo è riscontrabile dai normali esami della gravidanza.

Quanto deve essere la pressione in gravidanza? I valori della pressione in gravidanza si mantengono, in condizioni normali, anche più bassi del classico 120/80 mmHg. Tuttavia pressioni oltre i 140/90 mmHg, o peggio se superiori a 160/110 mmHg, devono convincere la donna a recarsi in ospedale per un controllo intensivo.

Gestosi in gravidanza

La gestosi in gravidanza può evolvere in una sindrome multifattoriale chiamata HELLP (emolisi, aumento degli degli enzimi epatici e piastrinopenia); già dall’acronimo è noto come i sintomi siano le transaminasi alte in gravidanza, e le piastrine basse. Il danno da gestosi epatica è un’emergenza chirurgica che se non tempestivamente curato può portare al decesso della donna.

Proteine nelle urine

Le proteine nelle urine in gravidanza vanno controllate periodicamente con un normale esame; se però dovesse risultare una concentrazione eccessivamente aumentata, il medico richiederà la proteinuria nelle 24 ore per distinguere un aumento isolato dalla patologia. I valori della proteinuria oscillano: proteinuria lieve (150-500 mg), proteinuria moderata (500-1000 mg) e proteinuria grave (1000-3000 mg).


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Pressione in gravidanza

Le alterazioni pressorie della gravidanza possono compromettere la funzionalità renale; infatti, un altro sintomo della preeclampsia (gestosi) è l’oliguria, ovvero urinare poco e l’aumento della creatinina. I sintomi della creatinina alta sono la disidratazione, l’affaticamento, lo stato confusionale e la mancanza di respiro.

Ostetrica, appassionata di ricerca clinica e scientifica. Sognatrice convinta, viaggio più del tempo che ho a disposizione e leggo libri nei rari momenti liberi che mi ritaglio. Scrivo e parlo tanto (troppo!) perché credo nell'enorme potere che ha l'informazione, e soprattutto nella forza che ogni donna ha nel mettere al mondo il proprio bambino. Email: c.lumia@passionemamma.it

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