foto donna incinta cuore con mani sulla pancia

Perdite da impianto: quando avvengono, quanto durano e come distinguerle

Perdite da impianto: i primi segnali di una gravidanza

Per mesi si cerca una gravidanza e questa volta si è certe di esserci riuscite ma, sugli slip, compaiono delle piccole macchiette di sangue. Piccole perdite rosa, magari accompagnate da qualche crampo, che fanno pensare all’imminente ritorno delle mestruazioni.
Forse è un po’ presto per il ciclo, ma può capitare. Subito si pensa allo spotting premestruale che consiste in piccole perdite di sangue, che si fanno sempre più frequenti e abbondanti, fino all’arrivo del mestruo. Potrebbero invece essere perdite da impianto: il primo segnale di una gravidanza.
Ecco allora cosa e come sono le perdite da impianto, quanto durano e come distinguerle dallo spotting premestruale.

Cosa sono le perdite da impianto?

Accade a meno del 10% delle donne, o forse tale è il numero di persone che le nota. Se capita di vedere delle perdite prima del ciclo è bene non allarmarsi e soprattutto non pensare subito al suo ritorno. Queste perdite di sangue potrebbero infatti essere dovute proprio alla gravidanza in corso, più precisamente alla nidazione sulla parete uterina, chiamata anche annidamento o impianto, dell’ovulo fecondato. Dopo il concepimento avvenuto intorno al 14 giorno del ciclo, infatti, l’ovulo fecondato viaggia attraverso le Tube di Falloppio, fino a giungere all’interno dell’utero. Qui sceglie il punto della parete uterina più adatto per evolversi e ci si aggrappa.
Questo percorso può durare dai 5 ai 12 giorni. Potrebbero dunque manifestarsi perdite da impianto a ridosso della data del presunto ciclo, facendo pensare a un ritorno anticipato delle mestruazioni.
Qualora, dopo aver riscontrato le perdite, si scoprisse si essere incinta, non bisogna allarmarsi. Le perdite da impianto infatti non sono pericolose e non indicano una minaccia di aborto. Con tutta probabilità, le perdite di sangue dovute alla nidazione, avvengono in seguito alla rottura di piccoli vasi sanguigni.
foto cuore rosso donna perdite sangue spotting

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Perdite da impianto: quanto durano e come si presentano

Quanto durano le perdite da impianto? In genere le perdite di sangue dovute all’annidamento dell’ovulo sono molto scarse, sporadiche e durano poche ore. In alcuni casi, però, possono durare anche 48 ore.
Anche il colore è mutevole. Generalmente si tratta di perdite rosa, ma possono presentarsi anche come perdite marroni o rosso vivo (quest’ultimo colore è più raro). Il colore dipende da quando si è annidato l’ovulo, rispetto alla comparsa del sangue. Perdite rosa o rosse indicano che la nidazione è avvenuta da poche ore, perdite marroni indicano che l’impianto potrebbe essere avvenuto il giorno prima.
Alcune donne, il cui ciclo è in genere scarso, possono confondere queste perdite con le mestruazioni e scoprire di essere incinte solo il mese successivo, quando le mestruazioni non compaiono.
foto mani sulla pancia incinta perdite da impianto

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Spotting premestruale o nidazione? Ecco come distinguerli

Ma se le perdite d’impianto si manifestano vicino alla data del ciclo e si presentano allo stesso modo, come distinguerle dalle perdite che avvisano l’imminente ritorno del ciclo?
La risposta non è semplice. Distinguerle con certezza non è possibile e solo un test di gravidanza potrà chiarire ogni dubbio. In linea di massima le perdite dovute alla nidazione dell’ovulo sono chiare e scarse. Se le perdite diventano più frequenti, abbondanti, durano più di due giorni e il colore diventa sempre più rosso, probabilmente si è in presenza di spotting premestruale.
Un’altra indicazione si basa sul ciclo della donna. Se una donna non ha mai notato perdite di sangue prima del ciclo, può sperare che si tratti di perdite da impianto e dunque che ci sia in atto una gravidanza.

Foto test gravidanza positivo

Un professore una volta mi disse "non lavorare per vivere ma vivi per lavorare!". Dopo essermi laureata in Comunicazione aver conseguito un Master in Editoria, mi sono ritrovata a lavorare in un altro settore (HR). Nel 2018 ho avuto una bimba e, dopo la maternità, ho lasciato il lavoro da dipendente per dedicarmi alle mie passioni...e alla mia bimba. Ho quindi aperto una Partita Iva e ora collaboro con blog, testate giornalistiche e case editrici in qualità di Editor e Redattrice.

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