Nona settimana gravidanza

Nona settimana di gravidanza: sintomi ed esami

La nona settimana di gravidanza: cosa c’è da sapere

A 9 settimane di gravidanza si entra finalmente nel terzo mese, l’ultimo del primo trimestre.
Molti sintomi tipici delle prime settimane di gravidanza sono ancora fortemente evidenti e le nausee mattutine rischiano di dare ancora parecchio fastidio.
Inoltre, nella nona settimana di gravidanza il rischio di aborto spontaneo è ancora elevato e non è possibile escludere questa possibilità.
Per questo motivo in gravidanza, il mal di pancia, soprattutto nei primi mesi, non è mai un sintomo da sottovalutare.
Ma scopriamo insieme cosa c’è da sapere sulla 9 settimana di gravidanza e come vivere serenamente questo periodo importante.

Nona settimana di gravidanza: sintomi e cambiamenti nella mamma

Ci troviamo a nove settimane di gravidanza. Cosa succede alla donna in questo periodo?
Innanzitutto è bene sottolineare che, pur essendo ormai entrate nel terzo mese di gravidanza, ci si trova ancora nel primo trimestre, quello in cui i sintomi della gravidanza riguardano soprattutto la mamma, ma non sono ancora evidenti all’esterno.
La pancia a 9 settimana di gravidanza, infatti, non è ancora visibile. La mamma può cominciare a sentire fastidio quando allaccia i pantaloni o se indossa un capo particolarmente stretto, ma il pancione non ha ancora preso la sua forma.
I sintomi della nona settimana di gravidanza, quindi, saranno molto simili a quelli delle settimane precedenti:

  • nausee mattutine: potranno diventare sempre più frequenti e fastidiose, per questo motivo è bene informarsi sui rimedi utili per gestirle;
  • sensazione di gonfiore: niente paura, si tratta degli ormoni e dell’aumento del quantitativo di sangue in circolo nell’organismo;
  • sbalzi d’umore: purtroppo sarà necessario farci l’abitudine perché anche in questo caso si tratta degli ormoni della gravidanza;
  • seno gonfio: questo processo proseguirà per tutti i 9 mesi di gravidanza fino a raggiungere il suo culmine con l’arrivo della montata lattea;
  • perdite vaginali: potrebbero essere ancora normali alla 9 settimana di gravidanza ma attenzione a che non si tratti di perdite di sangue vivo (color rosso intenso) e che non siano perdite maleodoranti (che potrebbero essere indice di un’infezione in corso).

Si tratta di sintomi tipici dei primi mesi di gravidanza che non devono destare particolari preoccupazioni. In ogni caso, se la mamma avverte dei sintomi che la mettono in agitazione è bene che si rechi in ospedale per un controllo.
A seguire un video sulla nona settimana di gravidanza.

Leggi anche: Ottava settimana di gravidanza: cambiamenti importanti nel corpo della mamma

Dolori di pancia a 9 settimane di gravidanza: rischio di aborto?

Il primo trimestre di gravidanza rappresenta un periodo molto delicato.
Secondo la letteratura più recente, circa il 30% delle gravidanze termina in aborto e i primi 3 mesi di gravidanza sono senza dubbio quelli in cui il rischio di aborto spontaneo è più frequente.
Fino a nove settimane di gravidanza si parla di “aborto embrionale” e i medici dichiarano che il 10-12% degli aborti avviene entro la tredicesima settimana.
Queste informazioni non devono in alcun modo destare preoccupazione eccessiva dato che il mal di pancia in gravidanza è un sintomo assolutamente normale che nella maggior parte dei casi si risolve semplicemente con un po’ di riposo.
I dolori addominali in gravidanza possono essere causati semplicemente da contrazioni fisiologiche dell’utero che si sta preparando a ospitare la crescita del feto.
I dolori di pancia alla nona settimana di gravidanza devono preoccupare solamente se non passano nemmeno stando a riposo, se diventano crampi particolarmente intensi e, soprattutto, se sono accompagnati da perdite vaginali, in particolare da perdite di sangue.
In questo caso è necessario recarsi in ospedale il prima possibile per una visita.
Nel video che segue un approfondimento sul rischio di aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza.

Leggi anche: Decima settimana di gravidanza: gli esami da fare e come cresce il bambino

Il feto a 9 settimane di gravidanza

Come si presenta un feto di 9 settimane?
Un’ecografia alla nona settimana di gravidanza mostra un feto grande come un chicco di caffè. La lunghezza del feto, a 9 settimane, è di circa 2 cm e il suo peso è poco più di 1 grammo. L’embrione a 9 settimane presenta una testa ancora sproporzionata rispetto al resto del corpo, ma si possono intravedere tutti gli elementi principali: gli occhi chiusi dalle palpebre, il setto nasale, la bocca e quelle che diventeranno le orecchie.
È emozionante sapere che il sesso del bambino è già definito ma ancora non è visibile con un’ecografia.
La 9 settimana di gravidanza è quella perfetta per effettuare l’ecografia della datazione proprio perché si tratta ancora di una settimana iniziale, in cui le misure del feto permettono di identificare con buona precisione la data presunta parto.
Ma non solo, l’ecografia a 9 settimane, all’inizio del 3 mese di gravidanza il battito del cuore si sente perfettamente, al contrario di quanto può succedere nelle settimane precedenti, in cui la datazione può essere effettuata ma esiste il rischio che l’ecografia non riesca ancora a restituire il battito del cuore del bambino.
A seguire il video di un’ecografia alla nona settimana di gravidanza che mostra un feto di 3 mesi.

Leggi anche: Feto 8 settimane: come cresce il bambino

Esami da prenotare a 9 settimane

Come detto in precedenza, l’esame principale del primo trimestre è l’ecografia della datazione.
Le 9 settimane sono proprio il periodo ideale per effettuare la prima ecografia della gravidanza sia per verificare le misure del feto e stabilire la data presunta parto sia per sentire per la prima volta il battito del cuore dell’embrione.
Altri esami da svolgere alla 9 settimana di gravidanza sono gli esami delle urine e gli esami del sangue per mappare i valori principali della mamma e per verificare l’immunità ad alcune patologie potenzialmente pericolose soprattutto nei primi 3 mesi di gravidanza (come la rosolia, la toxoplasmosi, il citomegalovirus ecc.).
Il terzo mese di gravidanza è inoltre il momento perfetto per prenotare tutti gli esami successivi, senza incorrere nel rischio di non trovare posto nel periodo necessario.
Bisognerà quindi prenotare innanzitutto il bitest o test combinato, da svolgersi tra l’undicesima e la quattordicesima settimana di gravidanza.
Saranno poi da prenotare, ove necessario, la villocentesi (entro la tredicesima settimana) o l’amniocentesi (dopo la quindicesima settimana).
L’ecografia morfologica andrà effettuata tra la diciannovesima e la ventiduesima settimana.
Gli ulteriori esami, come l’ecografia di accrescimento, la visita con l’anestesista e il tampone vaginale, invece, si svolgeranno tutti dopo la trentaduesima settimana.
Durante il terzo mese di gravidanza è importante anche informarsi sul corso pre parto, individuale o di coppia se si desidera frequentarlo.
Nel video che segue è possibile avere un elenco degli esami da fare durante la gravidanza. L’ideale sarebbe prenotarli tutti proprio all’inizio del terzo mese, per avere la certezza di riuscire a farli nelle settimane consigliate.

Leggi anche: Esami da fare in gravidanza mese per mese

Curiosità sulla 9 settimana di gravidanza

Anche se molte mamme all’inizio della 9 settimana sperimentano ancora tutti i fastidi e i sintomi del 3 mese di gravidanza, tantissime altre non avvertono nessun problema particolare e si sentono in perfetta forma.
Per questo motivo, oltre agli accorgimenti classici che ogni donna in gravidanza dovrebbe seguire, come l’assunzione di acido folico e bere molta acqua, altre indicazioni importanti che si possono iniziare a mettere in pratica senza controindicazioni sono quelle che riguardano la ginnastica in gravidanza.
Come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, il terzo mese di gravidanza rappresenta un periodo ancora molto delicato per cui non è consigliabile eccedere con gli sforzi.
Individuare però delle attività fisiche idonee alla gravidanza potrebbe dare dei benefici a lungo termine. Innanzitutto l’esercizio fisico nel primo trimestre aiuta a rilassarsi e a ridurre gli sbalzi d’umore che caratterizzano questo periodo.
Inoltre, mantenere i muscoli elastici previene le contratture e i mal di schiena che potrebbero presentarsi più avanti.
Per questo motivo ben vengano le lunghe passeggiate, anche di un’ora al giorno e gli esercizi di stretching.
Anche un corso di yoga o pilates in gravidanza potrebbe essere una soluzione ideale per prendersi del tempo per sé e per la propria gravidanza.
Da evitare invece le attività fisiche che prevedono troppi sobbalzi o sforzi eccessivi soprattutto quelli che interessano la parte addominale.
Quali esercizi fare alla nona settimana di gravidanza? I video che seguono ne mostrano alcuni.

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