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Mamme, non esiste solo il coronavirus. Non dimenticate le altre patologie, chiedete aiuto

Coronavirus: guai a sottovalutarlo, ma attenzione alle altre patologie

Ricoveri in diminuzione, ed una generale distrazione nei confronti di sintomi diversi da quelli del coronavirus. È quanto evidenziato dal presidente della Società italiana di endrocrinologia e diabetologia pediatrica Claudio Maffeis, che ha poi invitato tutte le mamme a non dimenticare le altre patologie nonostante la piena emergenza legata al coronavirus.

L’appello dei cardiologi

L’esperto non ha voluto minimizzare la pericolosità del COVID-19, ma invitare soprattutto le mamme a non dimenticare l’esistenza di altre patologie ed altri sintomi che potrebbero colpire i più i piccoli.

Il coronavirus non ha fatto sparire le altre malattie. Mamme, non pensiamo solo a questo. I sintomi che può manifestare un bambino possono essere legati a cause differenti

ha spiegato.

procedure coronavirus

“Non esiste solo il coronavirus”

In generale, infatti, è stata registrata una diminuzione degli accessi in ospedale e in pronto soccorso per cause differenti da quelle legate al possibile contagio da COVID-19. Se da un lato questo trend negativo è indice di un sistema sanitario telematico funzionante, dall’altro dimostra che, per la maggior parte della popolazione, ora esiste il coronavirus e non esiste altro.

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Un altro fattore che avrebbe determinato la diminuzione di visite in strutture ospedaliere, è la paura di entrare proprio in questi luoghi, più suscettibili e esposti al rischio.

Ecco perché il dott. Maffeis, all’Huffington Post, ha ribadito che

Il bambino non deve arrivare tardi in ospedale. Se si riconoscono comportamenti diversi dalla normalità, bisogna contattare immediatamente il pediatra. Sarà poi lui a scegliere la strada adeguata da seguire. I sintomi possono essere gli stessi di quelli del coronavirus ed essere confusi. Come il dolore addominale, presente anche nei pazienti diabetici.

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Dunque, il compito è uno: evitare corse inutili in ospedale, ma chiedere il consulto medico e recarsi nelle strutture necessarie in presenza di un’urgenza effettiva.

Qusta emergenza non deve farci dimenticare le altre

Una diminuzione significativa degli accessi al Pronto Soccorso è stata registrata anche dal Gaslini di Genova. Parliamo di uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia: prima dello scoppio del coronavirus, registrava un ingresso di oltre 100 bambini al giorno.

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Ci siamo rapportati con altri ospedali e dipartimenti di emergenza pediatrica. La stessa tendenza è stata registrata anche dai colleghi di Torino, Firenze, Roma. È un evento generalizzato,

ha spiegato all’Huffington Post la dottoressa Emanuela Piccotti, responsabile del Pronto Soccorso del Gaslini che ha poi
concluso:

“La preoccupazione è legittima, ma lo diciamo tutti i giorni in corsia: quest’emergenza non deve farci dimenticare le altre”.