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Fritto in gravidanza: fa male alla mamma e al bambino?

Fritto in gravidanza

Mangiare cibi fritti in gravidanza è dannoso per la gestante e per la crescita del feto. Secondo quanto emerge da uno studio fatto presso l’Università Goldsmith, il pericolo sarebbe insito in una sostanza chiamata Acrilamide. Tale sostanza si sviluppa ad alte temperature dai 120° gradi in su è potenzialmente cancerogena. Nel caso dei cibi fritti, questa sostanza si produce nel corso della cottura e può influenzare lo sviluppo cerebrale del feto durante la gravidanza. Per questo risulta importante selezionare gli alimenti in gravidanza ma curare soprattutto la loro preparazione. Quanto meno è bene farne un uso limitato, perché da quanto emerge da studi scientifici, potrebbero essere paragonati alle droghe per via dei loro effetti dannosi.

Cosa mangiare in gravidanza

Cosa si può mangiare in gravidanza? In realtà può essere mangiato tutto nel corso della gravidanza. L’importante è fare attenzione alla qualità, la provenienza degli alimenti, la loro igiene e preparazione, la cottura e la quantità.

fritto in gravidanza

Cosa non mangiare in gravidanza

Nel corso della gravidanza molto spesso viene detto alle gestanti di evitare alcuni alimenti. Solo nel caso in cui non si tratta di una gravidanza fisiologica ma potenzialmente a rischio si devono avere più accortezze del solito, ma se non è strettamente richiesto dalla situazione non bisogna togliere alcun alimento dalla dieta. Tutti i tipi di alimenti sono importanti per fornire la giusta quantità e varietà di nutrienti essenziali.

Certamente deve essere limitato il consumo di dolci e fritti, è bene consumare le giuste quantità di proteine e carboidrati senza esagerare. E, per motivi di prevenzione dalle malattie che potrebbero mettere a rischio la gravidanza, evitare di consumare cibi crudi o poco cotti. Quindi è importante curare bene la cottura di verdure, uova, carne e pesce.

Cibi da evitare in gravidanza

Nel caso dei cibi fritti, oltre a quanto detto prima, sarebbe meglio evitare di consumarli. Un assaggio non comporta problemi, ma chi soffre di reflusso gastroesofageo o di bruciore di stomaco, a maggior ragione, è meglio che eviti di mangiarli. In ogni caso, l’importante è rispettare le varie accortezze citate prima piuttosto che escludere nettamente degli alimenti dalla dieta. In questo modo si potrà mantenere un corretto apporto nutrizionale.

Sono un'ostetrica e svolgo con passione e dedizione il mio lavoro, orgogliosa, testarda e determinata in tutto quello che faccio. In virtù di questo continuo a studiare e specializzarmi per aumentare la mia preparazione, svolgo attività di volontariato e conduco corsi di accompagnamento alla nascita. Inoltre, adoro comunicare e mettere a disposizione delle donne le mie conoscenze e competenze!! :) Email: j.gugliotta@passionemamma.it

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