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Strage Corinaldo, una mamma attacca Sfera Ebbasta: “Hai 6 morti sulla coscienza”

Corinaldo, il ricordo ancora vivo della tragedia

È ancora viva nella memoria di tutti noi la tragedia di Corinaldo, dove durante un concerto del rapper Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra sono morti cinque ragazzini ed una madre rimasti schiacciati dalla folla nel fuggi fuggi dopo lo spruzzo di uno spray urticante. A distanza di poco meno di un mese, una mamma ha attaccato pubblicamente il rapper, reo di postare “foto idiote” sui propri social.

L’attacco di una mamma

Dopo un periodo di stop, infatti, il rapper amato dai ragazzini è tornato a postare con quotidianità foto e Instagram Stories sui propri social, seguiti da milioni di fan. Ma Donatella Magagnini, madre di una della vittime, non ci sta. Ecco lo sfogo scritto sul gruppo Facebook “Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra”.

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Premetto che la mia considerazione per Sfera è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi arrabbiare. Prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi, per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto pervenire una sua lettera privata scritta e firmata in stampatello dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa”

ha scritto la donna, che poi ha continuato

Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social senza dire che il suo vero nome era Gionata. Una bella differenza ciò a dimostrare il suo immenso dolore. Sui social naturalmente terminava ricordando le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto. Ecco caro Sfera colgo l’occasione per risponderti sui social, è più cool. Se davvero eri così addolorato e colpito dell’accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei venuto a verificare sul posto a vedere che era successo

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Donatella, irata ed amareggiata, ha così concluso:

A te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l’ho a morte con i tuoi collaboratori i tuoi manager la tua casa discografica. Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset. Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini. Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti nell’attesa che tu arrivassi. Ciao Gionata in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista. P.S. Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo «Pacco» e ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza 6 morti”

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Le indagini continuano

La Procura di Ancona ora avrebbe l’intenzione di ascoltare anche il rapper nell’ambito dell’inchiesta volta ad accertare le dinamiche della tragedia. Al momento risultano indagate dieci persone (tra cui un minorenne), mentre sono ancora in corso controlli sul numero effettivo di biglietti venduti e sul numero dei presenti quella maledetta sera del 16 dicembre.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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