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Coronavirus: le precauzioni per i bambini

Coronavirus: ecco quello che bisogna sapere

Sta destando molta preoccupazione il coronavirus, una famiglia di virus respiratori che dalla Cina sono arrivati anche nel nostro Paese. Ieri, infatti, il Governo ha confermato la presenza di due cinesi infettati a Roma, attualmente ricoverati allo Spallanzani. Ma come si manifesta il coronavirus, e quali sono le precauzioni da adottare, soprattutto per i bambini? Vediamolo insieme.

I sintomi

I sintomi del coronavirus sono molteplici: dal semplice raffreddore alla febbre alta, dalla polmonite fino a sindromi respiratorie più gravi come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Nei casi più gravi, il virus può manifestarsi tramite insufficienza renale e potrebbe portare persino alla morte.

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Per riassumere, ecco quali sono i sintomi facilmente riconducibili al coronavirus elencati dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità):

1. Raffreddore
2. Mal di testa
3. Tosse acuta
4. Gola infiammata
5. Febbre alta e polmonite
6. Una sensazione generale di malessere.

Prevenzione coronavirus: come proteggere i bambini

Il Ministero della Salute e l’ISS stanno diffondendo in questi giorni di allerta utili ed importanti norme precauzionali da adottare per evitare l’esposizione ed il possibile contagio al coronavirus. Questo, infatti, è trasmissibile anche per via aerea: basta quindi stare vicino ad una persona contagiata che tossisce o starnutisce per rischiare di rimanere colpiti dal virus.

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Innanzitutto, è fondamentale come prima cosa lavarsi accuratamente le mani per almeno 20 secondi, sciacquarle abbondantemente e ripeterlo per tante volte al giorno. In caso di raffreddore, ma anche in situazioni normali, assicuratevi di starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, e di gettare immediatamente i fazzoletti utilizzati (possibilmente in un cestino chiuso).

Se non avete lavato le mani, evitate di toccare naso, bocca e occhi ed in generale evitate il contatto con persone malate o che evidenziano sintomi quali raffreddore e tosse. Se iniziate ad avvertire dei sintomi come quelli sopracitati, evitate di frequentare posti particolarmente caotici e a rischio, ma restate a casa per precauzione.

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Importante è anche l’alimentazione: evitate carne cruda o poco cotta, bevande non imbottigliate e frutta e verdura non sciacquate. In ogni caso, assicuratevi che tutto sia disinfettato a norma così come gli oggetti e le superfici potenzialmente contaminate.

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Se siete fuori casa usate asciugamani di carta usa e getta ed evitate il contatto diretto con i fluidi corporei. Non condividete assolutamente spazzolini da denti ed accessori da cucina, assicuratevi che le stoviglie siano ben pulite con sapone o detersivo ed acqua prima di essere riutilizzati.

Il coronavirus sui bambini

Nonostante i bambini siano solitamente più a rischio degli adulti al rischio di virus ed infezioni batteriche, in questo caso l’età media dei pazienti colpiti da coronavirus è di 59 anni. Nel 56% dei casi si tratta di uomini. Ad evidenziarlo è uno studio pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ che ha mostrato la mappa dei primi 425 contagi nell’area di Wuhan, epicentro dell’epidemia. Al momento, non vi è alcun caso grave nei bambini e ragazzini al di sotto dei 15 anni.

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Questo non significa che i bambini sono esenti dal rischio di infezione, ma che al momento il coronavirus sembra attaccare con maggiore insistenza un soggetto adulto maschile. In qualsiasi caso, se avvertite o sospettate sintomi simili a quelli elencati, il consiglio è di rivolgersi immediatamente al proprio medico o recarsi in ospedale per sottoporsi ad un accertamento.

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