Pino Daniele figlia: “Dopo la morte di papà mi ero persa e bevevo”

Difficile dimenticare Pino Daniele, uno dei cantautori più importanti del nostro Paese. A distanza di tre anni dalla sua scomparsa, la figlia Sara ha ricordato sui social e in un’intervista rilasciata al settimanale ‘Oggi’ il papà, confessando anche il difficile periodo immediatamente successivo alla sua morte.

Il ricordo social

Tre anni senza di te. Oggi le lacrime scendono giù, ma lo sguardo é sempre più verso il cielo. T’immagino seduto a guardarci, che ti vanti con gli altri angeli dei tuoi piccoletti: ti vedo ridere assieme a noi alle nostre battute o scuotere la testa quando sbagliamo“, ha scritto Sara.

Oggi si ricorda un grande meraviglioso uomo – continua – che ha insegnato molto sia sul palco che dentro le mura di casa. Di tutte le persone che parleranno di te, io terrò a mente solo quelle di cui mi parlavi tu. Non sei mai andato via, sei ovunque. Pino é con noi. Papá é con noi“, ha concluso.

Tre anni senza di te. Oggi le lacrime scendono giù, ma lo sguardo é sempre più verso il cielo. T’immagino seduto a guardarci, che ti vanti con gli altri angeli dei tuoi piccoletti: ti vedo ridere assieme a noi alle nostre battute o scuotere la testa quando sbagliamo. Ma questo é il bello, perché in realtà tu ci sei sempre..bisogna solo stare più attenti per accorgersene. Oggi si ricorda un grande meraviglioso uomo, che ha insegnato molto sia sul palco che dentro le mura di casa. Di tutte le persone che parleranno di te, io terrò a mente solo quelle di cui mi parlavi tu. Non sei mai andato via, sei ovunque. Pino é con noi. Papá é con noi.

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La confessione di Sara Daniele

Difficile rimanere senza un padre a vent’anni. Lo sa bene Sara, che al settimanale Oggi si è messa a nudo raccontando i drammatici momenti vissuti immediatamente dopo la scomparsa di Pino. “É successo che io mi sono persa. Passavo la mia giornata in tuta e alle 11 del mattino avevo già il bicchiere di vino in mano. Odiavo tutto e tutti. Per prima me stessa“, ha raccontato commossa.

I hate Mondays..

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La morte di Pino Daniele

É la sera del 4 gennaio 2015, quando il cantautore napoletano, da tempo sofferente di problemi cardiaci, viene colpito da un infarto nella sua casa di Orbetello, in Toscana. Arriva in condizioni disperate all’ospedale Sant’Eugenio di Roma – dal cardiologo di fiducia – e alle 22:45 viene dichiarato morto.

Il ricordo della sua città, Napoli

La sua scomparsa ha colpito il mondo della musica e non solo. Napoli, la sua adorata città, si è stretta intorno alla famiglia del cantante: una folla di circa 100.000 persone si è riunita in Piazza del Plebiscito la sera del 6 gennaio per commemorarlo cantando le sue canzoni.

Lutto nel mondo della musica

Tantissimi gli artisti accorsi al suo funerale: da Eric Clapton a Zucchero, e poi ancora Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Vasco Rossi, Luciano Ligabue e tanti altri. A settembre 2015, la città di Napoli ha reso omaggio al cantautore dedicandogli una il nome di una via.

La figlia Sara

Sara Daniele è la prima dei tre figli che il cantante ha avuto da Fabiola Sciabbarrasi. “Ero irriconoscibile. Piena di rancore che riversavo su me stessa… Un giorno ho capito che dovevo cambiare qualcosa, io e basta, e sono andata via, per frequentare l’università inglese. So benissimo di essere scappata. La mia famiglia ha elaborato il lutto, io l’ho solo accantonato“, ha confessato la ventunenne.

La mancanza del papà

Chissà Pino cosa avrebbe pensato oggi della figlia. Sara se lo chiede spesso: “Sarebbe fiero di me?“. La ragazza, racconta, ha la fortuna di sentire ancora la sua voce, anche se “non è l’artista che mi manca, ma il padre.

Studentessa di Lettere a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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