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Pasto sbagliato in ospedale: muore un ragazzo di 13 anni

Era in ospedale per aver avuto un attacco respiratorio Louis, un ragazzino australiano di 13 anni. Niente di troppo grave o irrisolvibile. I genitori hanno subito avvisato il personale sanitario che loro figlio aveva molte allergie, anche piuttosto forti. Per evitare che gli venissero dati cibi sbagliati, la mamma e il papà di Louis hanno messo in guardia medici e infermieri. Qualcosa però non ha funzionato nella comunicazione tra reparto e mensa. In cucina nessuno sapeva delle allergie di Louis e per questo motivo al ragazzo è stata data una colazione normale, come quella di tutti gli altri pazienti. Questa distrazione è stata fatale per il giovane, che è morto in seguito ad uno shock anafilattico.

Louis Tate aveva solo 13 anni quando nell’ottobre del 2015 è stato ricoverato presso l’Ospedale di Melbourne. Un ricovero come tanti, niente di grave… Ma una disattenzione del personale sanitario ha portato alla morte del ragazzo. A Louis è stata data una colazione normale, con cibi che lui non poteva mangiare. Il ragazzo era fortemente allergico a uova, latte e noccioline. Per questo motivo sua madre, Gabrielle Catan, aveva richiesto espressamente che a suo figlio venissero dati latte di soia e biscotti ai cereali.

Le allergie di Louis non erano state registrate

L’infermiera responsabile del reparto pediatrico del Frankston Hospital ha ammesso che le allergie di Louis non erano state registrate. La cucina dell’ospedale non era a conoscenza dei problemi alimentari di Louis. Tutte le allergie vengono infatti registrate su una lavagna all’interno della cucina, ma quelle di Louis non c’erano. Per questo motivo non ha dato per colazione ciò che sua mamma aveva richiesto per lui, ma cibi normali come quelli di tutti gli altri pazienti. Cibi che però Louis non poteva mangiare. Adesso il Frankston Hospital di Melbourne ha cambiato metodo e tutto è registrato tramite computer.

Il ragazzino era solo in stanza e non ha avuto il minimo dubbio che non potesse mangiare quei cibi che il personale sanitario gli aveva dato per colazione. Louis ha subito avuto uno shock anafilattico che in poco tempo lo ha portato alla morte.

I genitori dopo due anni sono ancora in cerca di giustizia. Fermamente sicuri di aver avvisato il personale sanitario sulle allergie di loro figlio, vogliono che i colpevoli paghino per la morte di quel ragazzo di soli 13 anni. “Crediamo fermamente che Louis non sarebbe dovuto morire. Era in ospedale, nel posto dove avrebbe dovuto essere al sicuro. Eppure nonostante avessimo dato informazioni chiare e precise sulle sue allergie, è morto”.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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