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Prima notte a casa con il neonato: 3 cose da sapere

Uno dei momenti più difficili dopo la nascita del nostro bambino è la prima notte a casa. Mentre in ospedale avevi qualcuno a cui poter chiedere consigli sull’allattamento o sul cambio di pannolini, a casa sei sola con il tuo compagno e tutti i vostri millemila dubbi.


Riuscire a superare in modo spensierato la prima notte a casa con nostro figlio appena nato non è un’impresa semplice! Ci sono alcuni bambini che si comportano da manuale: dormono molto, sia di giorno che di notte, si svegliano solo per mangiare e poi si riaddormentano e fanno la cacca almeno un paio di volte al giorno per le prime settimane di vita.

Ci sono altri bambini, dei quali hanno fatto parte anche i miei figli, che non riesci subito a capire, che piangono apparentemente senza motivo, che si addormentano al seno dopo aver ciucciato pochissimo e poi vogliono essere riattaccati dopo un’ora, che hanno le coliche, ecc…

La buona notizia è che anche loro sono neonati come tutti gli altri, ma necessitano di un po’ di tempo e attenzioni in più per abituarsi al ritmo della loro vita fuori dalle nostre pance!

Le 3 cose da sapere sulla prima notte e su quelle successive, almeno delle prime settimane sono:

  1. il tuo bambino non conosce la differenza tra giorno e notte
    Anche i neonati più buoni, quelli che mangiano e dormono sempre, necessitano di un periodo di progressivo adattamento alla vita extrauterina.
    Essendo nato solo da pochi giorni, nostro figlio non ha ancora elementi per distinguere il giorno dalla notte ma è stato catapultato in un ambiente in cui c’è l’alternanza di luce e di buio con la quale ha bisogno di familiarizzare. Le stanza ed i diversi ambienti nei quali lo collocheremo dovranno rispettare i ritmi biologici del nostro bambino, ma allo stesso tempo fornirgli degli elementi che lo aiutino a distinguere l’alternanza tra giorno e notte. Pertanto, oltre a mantenere l’ambiente sempre adatto alla sua presenza, con una temperatura costante e adatta alla stagione, priva di odori forti o fastidiosi come fumo o profumi particolarmente intensi, possiamo aiutare nostro figlio anche con comportamenti diversificati, di giorno e di notte. Per esempio possiamo fare le poppate notturne con luce soffusa, senza troppi rumori, mentre di giorno l’allattamento potrà essere accompagnata o preceduta da un altro rituale, ad esempio il cambio del pannolino, un massaggio, un momento di gioco, etc.
  2. concentrati sulle necessità primarie di tuo figlio ma pensa anche al tuo benessere
    Ora che sei a casa, senza medici ed infermieri che ti possono aiutare e rassicurare, probabilmente avrai molti più dubbi di quanti avresti mai immaginato. Ti potrebbe capitare di non riuscire a capire la motivazione del suo pianto o invece di non riuscire a svegliarlo, sebbene siano già passate 4 ore dalla precedente poppata. Ti domandi se il pigiama che gli hai messo sia abbastanza caldo o fresco, a seconda delle stagioni, e fai 3000 altri pensieri da mamma attenta e scrupolosa quale sei.
    Il proposito migliore è quello di concentrarsi solo sulle necessità primarie del tuo bambino: se ha mangiato e fatto i suoi bisogni probabilmente a breve si riposerà almeno un paio di ore. Approfitta del tempo in cui lui dorme per riposare anche tu, fatti aiutare per le faccende di casa e per tutte le attività meno importanti.
  3. il sonno è un momento di riposo, anche di soli 5 minuti, in cui il tuo organismo o quello di tuo figlio recupera energia
    Probabilmente anche in gravidanza hai capito che il tuo organismo ha subito dei cambiamenti, così come il sonno che avevi prima di rimanere incinta. Ora che il tuo bambino non è più nella tua pancia ma tra le tue braccia, ci saranno altrettanti cambiamenti nel tuo modo di riposare, che spesso asseconderà il suo. Sono molte le informazioni che potrai raccogliere sul sonno del neonato, ma quello che sarà più importante è la tua esperienza con tuo figlio. Cerca di trasmettergli alcune abitudini relative al sonno e alle poppate, ma, se invece non ci riuscirai, cerca di essere tu ad assecondare i suoi ritmi e a ritagliarti un po’ di tempo per recuperare le energie.

Queste prime notti insieme saranno la palestra più importante nella quale sperimentare il potere dell’attaccamento materno, non solo è in grado di incidere sulla personalità del nostro bambino, ma è la fonte della nostra inesauribile energia!

Sono un'antropologa culturale amante del buon cibo e della lettura. Mi occupo di comunicazione sia per il web che per la carta stampata. Sono mamma di due meravigliosi monelli dai quali ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e lo racconto su Passione Mamma! Email: v.lodestro@passionemamma.it

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