foto_scuola_calcio

Mamma picchia l’arbitro: “Mio figlio non doveva perdere”

Mamma picchia l’arbitro: “Mio figlio non doveva perdere”

Ha dell’incredibile quanto successo a Melito, comune in provincia di Napoli. La squadra del figlio aveva perso la partita di calcio e la mamma del ragazzo ha pensato che la colpa fosse dell’arbitro, una giovanissima ragazza di poco più di vent’anni, picchiata brutalmente.

La storia

Al termine della partita di campionato regionale tra giovanissimi “Boys Melito – Sporting Atellana”, l’arbitro si è ritirato negli spogliatoi prima di dirigersi verso la macchina. É nel parcheggio poi, riferisce il Corriere della Sera, che una mamma si sarebbe avvicinata alla giovane.

Il pestaggio

Mio figlio non doveva perdere, è colpa tua“, avrebbe detto la donna con fare intimidatorio. Poi, dalle parole la mamma sarebbe passata ai fatti: insulti, schiaffi e spintoni. La vittima del pestaggio è caduta a terra, a quel punto altri genitori sono sopraggiunti traendo in salvo la giovane, soccorsa e trasportata nel vicino ospedale di Giugliano.

L’arrivo dei Carabinieri

Nel parcheggio dello stadio comunale sono arrivati ben presto anche le Forze dell’ordine per cercare di rimediare alla situazione e soprattutto di calmare la mamma adirata per la sconfitta del figlio. La vittima del pestaggio – Italia, giovane ragazza di 24 anni – ha svolto dei controlli in ospedale dai quali sono emersi graffi ed ecchimosi dovuti all’aggressione subita.

La decisione spetta al Giudice Sportivo

Ora ad esprimersi sulla vergognosa rissa sarà il Giudice Sportivo di categoria. Potrebbe essere l’intera squadra del figlio della donna a subirne le conseguenze: il rischio è quello della radiazione della rosa dal campionato di categoria.

Le parole del presidente della squadra

Una decisione che di certo non renderebbe felici gli altri genitori, ma nemmeno lo stesso presidente della squadra, che ha già preso le distanze dal folle gesto della donna. Condanno fermamente l’aggressione all’arbitro, al quale mostro tutta la mia solidarietà“, ha fatto sapere il patron della squadra in una nota.

Non ho assistito alla scena perché ero in panchina a seguire una partita successiva di un’altra squadra della nostra Boys Melito – ha continuato – poi all’intervallo mi hanno riferito dell’aggressione. Io sono 24 anni che faccio il presidente, ed ho sempre insegnato i valori dello sport ai miei tesserati, questi comportamenti non sono tollerati“, ha concluso Antonio Caputo.

L’esempio dov’è?

Non è la prima volta che una donna si mette in cattiva luce, rendendosi protagonista di spiacevoli episodi come questo: in provincia di Bari due mamme sono venute alle mani mentre si contendevano il posto in prima fila per assistere allo spettacolo di Natale dei figli.

Alla fine, la Preside della scuola è stata costretta ad interrompere l’evento e a rimandare a casa tutti i presenti, inconsapevoli spettatori di una bruttissima rissa.