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Influenza: vicini a due milioni di casi, i più colpiti i bambini

Influenza, è record: quasi due milioni di casi

286 mila: questo il numero di italiani che, nella sola settimana che va dal 30 dicembre al 5 gennaio, si sono dovuti arrendere all’influenza. In generale, l’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato l’allarme, affermando che siamo vicini ai due milioni di casi. A restare colpiti dal virus influenzale sono soprattutto i bambini ed i ragazzi sotto i quindici anni.

L’allarme dell’ISS

L’ISS, nel dettaglio, ha evidenziato ben un milione e 877 mila casi. In Italia l’incidenza è del 4,7% ogni mille assistiti. Considerando che la soglia che sancisce l’inizio dell’epidemia è di 3, siamo ben oltre la media. A risentirne di più, come al solito, sono i bambini al di sotto dei cinque anni: entro questo limite di età si registra una incidenza di 10,4 casi per mille assistiti. Un numero molto alto, assicurano gli esperti.

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Le regioni più colpite

Quali sono le regioni più colpite? Quelle dell’Italia del Centro, ed in particolare Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania. Nel mese corrente, secondo le previsioni, si registrerà il picco di casi dovuto soprattutto alla riapertura delle scuola – tra i maggiori luoghi di contagio – dopo le vacanze natalizie.

A confermarlo è anche Giovanni Maga, direttore del laboratorio di Virologia Molecolare presso l’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia:

Nell’ultima settimana del 2019 si è registrato un leggero calo dei casi di influenza, ascrivibile al periodo di chiusura delle scuole, principali centri di diffusione del virus. Va ricordato che in ogni caso ci si avvicina alla fase di massima attività del virus. Al momento l’andamento risulta del tutto simile alla scorsa stagione, per cui si può ipotizzare che il picco di verificherà tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Ma i virus sono imprevedibili e quindi una stima più precisa si potrà avere nelle prossime settimane.

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Bambini e influenza: ecco come avviene il contagio

Abbiamo detto che la scuola è uno dei luoghi dove è più facile il contagio. Quest’ultimo avviene infatti in maniera facilissima attraverso la semplice saliva di un bambino influenzato: basta dunque parlare a distanza ravvicinata o fare uno starnuto in presenza di altri piccoli per far sì che avvenga la diffusione del virus. Un bambino influenzato può essere considerato contagioso anche per un periodo superiore ai sette giorni, stesso termine di tempo entro il quale possono manifestarsi i sintomi tipici della febbre.

Come riconoscere l’influenza stagionale

Per prevenire il contagio del virus, il Ministero Della Salute ha reso noti i sintomi con i quali riconoscere immediatamente l’influenza stagionale. Tra questi troviamo la classica tosse, con mal di gola e raffreddore, ma anche mal di testa, febbre alta, brividi e mal di ossa, sonnolenza, vomito, diarrea.

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A ciò si aggiungono anche malessere generico, dolori muscolari, brividi e mancanza di appetito. Da non sottovalutare la congiuntivite, che può essere considerata un ulteriore sintomo di uno stato influenzale.

Quali sono i virus più diffusi tra i bambini

Solitamente, nei bambini, lo stato febbrile può durare fino ad un massimo di dieci giorni. Ovviamente, se si tratta di febbre molto alta e di casi più gravi, il termine è prolungato. Ad oggi i virus maggiormente diffusi tra i bambini, spiega Giovanni Maga, sono quelli A/H1N1 e H3N2, ma anche quello di tipo B, seppur in maniera più limitata.

Febbre bambini: si cura con l’antibiotico?

Tutte le categorie di virus citate sono coperte dai vaccini tuttora disponibili e fortemente consigliati dalla maggior parte dei pediatri e degli esperti. Molti genitori, invece, si chiedono se e quando somministrare l’antibiotico ai bambini con febbre. Come ribadito anche dal portale dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, ricordatevi che l’antibiotico è consigliato solo in presenza di infezioni batteriche o, casi più gravi e preoccupanti, di polmoniti, meningiti e sepsi. L’antibiotico, dunque, non cura la febbre o il raffreddore.

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Come prevenire la febbre nei bambini

Per far sì che vostro figlio non contragga la febbre, potete attuare una serie di precauzioni semplici ma efficaci. Innanzitutto, assicuratevi che non si tocchi il viso con le mani sporche, fategliele sempre lavare quando possibile. Copritelo bene, specialmente in questa fredda stagione invernale, e fategli bere tanta acqua. Quando in presenza del piccolo è presente qualcuno raffreddato o influenzato, infine, allontanate momentaneamente vostro figlio o fategli coprire bocca e naso con un fazzoletto.