famiglia con influenza

Influenza: come sarà l’influenza 2020-2021? Come distinguerla dal Coronavirus? Una guida completa

Virus influenzale: attenzione

Con l’inizio dell’autunno, ogni anno, arriva il nemico di ognuno di noi: l’influenza!
Il più delle volte, ce ne accorgiamo al primo starnuto e basta poco per capire che siamo stati colpiti da un’influenza, un virus e così via.
Cerchiamo allora di fare il punto della situazione su cosa significhi avere l’influenza, con o senza febbre.
E, soprattutto, cerchiamo di capire quali siano i sintomi dell’influenza di questi giorni e le caratteristiche dell’influenza 2020-2021, che temiamo particolarmente, data l’emergenza Coronavirus in atto. 

Influenza 2020: come sarà?

Le previsioni riguardanti l’influenza 2020-2021 sono più difficili da fare rispetto agli altri anni perché quest’anno si tenderà a fare confusione tra il normale virus influenzale e il Coronavirus.

Ad ogni modo, le previsioni degli esperti dicono che quest’anno gireranno 3 nuovi tipi di virus, che potrebbero avere un’ampia diffusione. La speranza è che la diffusione possa essere ridotta dall’utilizzo di mascherine, guanti, igienizzanti e da tutte le norme igieniche che quest’anno abbiamo imparato a incrementare.

mascherine

Influenza 2020: sintomi

I sintomi dell’influenza 2020/2021 saranno, quasi sicuramente:

  • picco improvviso di febbre oltre i 38°C;
  • sensazione di spossatezza, stanchezza, dolori muscolari e articolari;
  • naso chiuso.

foto bambina con la febbre

Influenza intestinale 2020

Un altro tipo di influenza che sta colpendo gli italiani durante questo mese di ottobre è la gastroenterite, o influenza intestinale.

L’influenza intestinale 2020 ha sintomi comuni a tutti i tipi di infezioni gastrointestinali e, quindi:

  • vomito;
  • minimo 3 scariche di diarrea al giorno;
  • mal di testa;
  • inappetenza;
  • stanchezza e malessere generali.

vomito e diarrea

Influenza 2020: durata

Il periodo di incubazione va da 1 a 4 giorni e la durata del virus influenzale è come quello di un’influenza normale, con un massimo di una settimana.

bambino influenzato

Influenza 2020: cura

Riguardo la cura per questo nuovo virus influenzale, ecco le parole del professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e virologo presso l’Università degli Studi di Milano:

Dal punto di vista del trattamento è importante ribadire come tutte queste forme respiratorie, che colpiscono nel periodo invernale, al 99% siano virali e che quindi non richiedano una cura antibiotica nella primissima fase di manifestazione, ma solo nel momento in cui la situazione non dovesse migliorare dopo 4-5 giorni, durata massima di un’influenza. Se dura più, bisogna consultare il proprio medico, perché potrebbe esserci una sovrainfezione batterica.
[…] Salvo casi particolari di uso di antivirali specifici, il trattamento è sintomatico attraverso farmaci da banco riconoscibili dal bollino rosso (es. paracetamolo); ne esistono tanti da utilizzare, però, come automedicazione responsabile.

foto_antibiotico

Influenza 2020: bambini

Occorre fare particolare attenzione ai nostri bimbi per non confondere influenza e Covid.

Quali precauzioni seguire con i bambini?

Secondo gli esperti, se si verifica un solo problema respiratorio, probabilmente si tratta di una normale influenza. Se, invece, si presentano più sintomi respiratori insieme, allora è opportuno fare ulteriori accertamenti.

In qualsiasi caso, è necessario sempre contattare il pediatra per avere indicazioni.

influenza 2019

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Vaccini influenza 2020

Uno dei modi più validi di combattere i virus influenzali è il vaccino antinfluenzale che, somministrato per via intramuscolare, stimola l’organismo a sviluppare anticorpi contro il virus.

I virus cambiano di continuo, quindi è opportuno ripetere annualmente la vaccinazione, che è caldamente consigliata soprattutto per:

  • bambini;
  • anziani;
  • soggetti a rischio.

Quest’anno, a causa della pandemia di Coronavirus che ha colpito il mondo e per la quale non esiste ancora un vaccino, il Ministero della Salute consiglia vivamente di effettuare il normale vaccino antinfluenzale. Questo soprattutto per evitare di creare allarmismi in caso di confusione tra una normale influenza e il Covid-19.

Come possiamo leggere sul sito del Ministero della Salute:

Dal momento che nella prossima stagione influenzale 2020-2021, non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, si sottolinea l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra COVID-19 e Influenza.
Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso. La vaccinazione antinfluenzale può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni.

Ecco un video dell’APS di Trento, volto a favorire la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020.

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Influenza o Covid: la distinzione

In questi mesi, oltre alla pandemia che da inizio anno preoccupa il mondo intero, una delle paure principali e il non saper distinguere il Coronavirus dall’influenza stagionale 2020.

Per farlo, potrebbe essere utile un test, ancora in fase di sperimentazione, progettato dall’Istituto Spallanzani di Roma.

Già in estate negli USA è stato autorizzato un test diagnostico che riesce a individuare la presenza di entrambi i virus.

Quello che potrebbe arrivare in Italia è dell’azienda Innoliving, che ha dichiarato:

Il test si basa sul tampone naso-faringeo e dà una risposta rapida che consente di rilevare il virus in massimo 15 minuti a 24-48 ore dall’infezione e contemporaneamente rivela i virus dell’influenza di tipo A e B. La doppia diagnosi si deve alla struttura dello stick, composta di due vani-contenitori nei quali va versato il reagente dopo averlo miscelato con il muco prelevato dalle cavità naso-faringee.

foto_tampone_Faringeo_bambino

Se dovesse diventare un metodo validato potrebbe aiutare a isolare i casi di Coronavirus, senza confonderli con le normali influenze stagionali.

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Influenza: cos’è?

Quando parliamo di influenza, intendiamo un’infezione causata da un virus e, perciò, definita influenza virale.
Normalmente colpisce nei mesi autunnali e, soprattutto, invernali.
virus dell’influenza possono essere di tre tipi: A, B o C.

  • L’influenza A circola sia nell’uomo che in altri animali. Ne esistono vari sottotipi, tra i quali, molto noto è il virus A/H1N1, che si diffuse nel 2009-2010 in 5 continenti. Lo ricordiamo come influenza suina.
  • L’influenza B è presente soltanto nell’uomo e causa piccole epidemie.
  • L’influenza C, presente soltanto nell’uomo, si manifesta con un’infezione asintomatica o molto simile al comune raffreddore.

I più comuni sintomi dell’influenza sono:

  • brividi di freddo;
  • cefalea;
  • febbre;
  • dolori muscolari;
  • stanchezza e mancanza di forze;
  • lacrimazione;
  • tosse;
  • raffreddore;
  • mal di gola;
  • sintomi intestinali.

Per chi chiede: “Quanto dura l’influenza?” non c’è una risposta standard, perché, senza complicazioni, l’influenza e i sintomi ad essa correlati tendono a scomparire nel giro di una settimana al massimo.

In caso di complicazioni, l’influenza può sfociare in bronchite, polmonite, broncopolmonite o sinusite. Ciò può avvenire, soprattutto, in caso di soggetti a rischio, come:

  • bambini, soprattutto molto piccoli;
  • anziani;
  • pazienti con malattie croniche, come asma, diabete o cardiopatie;
  • soggetti immuno-compromessi, ossia con deficit del sistema immunitario.

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Influenza: tipologie e cure

I sintomi che abbiamo elencato non si manifestano nello stesso modo, perché ognuno di noi reagisce all’influenza in modo diverso. Possono manifestarsi tutti insieme oppure no, in base alla risposta del sistema immunitario del soggetto colpito. Cerchiamo di capire quali siano i tipi più diffusi di influenza e quali le cure.

Febbre e influenza

Quando pensiamo all’influenza, la associamo immediatamente alla febbre, che altro non è che la risposta che il nostro corpo dà alle infezioni. Le cause della febbre, infatti, vanno ricercate nelle infezioni presenti all’interno dell’organismo, perciò quando si ha la febbre vuol dire che il nostro corpo sta reagendo all’infezione. L’aumento della temperatura, con la febbre, è superiore ai 37°.

Ma non dobbiamo pensare che l’influenza e la febbre siano necessariamente collegate. Sono tanti, infatti, i soggetti che tendono a contrarre influenza senza febbre. In questi casi, si hanno tutti i sintomi influenzali, tranne l’aumento della temperatura.

foto_influenza_bambini

Come curare l’influenza?

In molti casi, i classici virus influenzali si combattono con farmaci analgesici e antipiretici. È, inoltre, indispensabile, dormire molto e bere tanta acqua.

L’antibiotico va assunto solo se richiesto dal medico, perché l’influenza è causata da virus, non da batteri, quindi, nella maggior parte dei casi, non trova utilità.

medicinali in gravidanza

Influenza intestinale

Un altro tipo di influenza molto diffuso è l’influenza intestinale, o gastroenterite, ossia un’infiammazione del tratto intestinale.

Nel caso dell’influenza intestinale, i sintomi sono:

  • diarrea;
  • vomito;
  • disturbi gastrointestinali;
  • dolori addominali.

I sintomi dell’influenza intestinale sono inequivocabili e, di solito, tendono a sparire nel giro di pochi giorni. È indispensabile, però, bere moltissima acqua, per reintegrare i liquidi persi e non rischiare la disidratazione. Sono molto utili, inoltre, fermenti lattici e probiotici che aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora batterica danneggiata.

Ma in caso di influenza intestinale, cosa mangiare?

La risposta è semplice:

  • riso;
  • pasta in bianco;
  • cibi secchi;
  • pane raffermo;
  • mele;
  • evitare cibi grassi, fritti e ricchi di fibre, caffè.

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