frutta in allattamento

Quale frutta in allattamento è consigliata e quale no?

Frutta in allattamento

La frutta è uno dei cibi più amati, nonché un alimento indispensabile nella dieta di ognuno di noi.

Ma le donne che allattano quale tipo di frutta possono mangiare?

Quali frutti sono considerati cibi da evitare in allattamento? E qual è, invece, la frutta consigliata in allattamento?

Scopriamolo insieme.

Quale frutta mangiare in allattamento?

Nella dieta delle mamme che allattano al seno il proprio bambino non dovrebbero mai mancare dalle 2 alle 4 porzioni al giorno di frutta, soprattutto quella di stagione. Infatti, a differenza di altri alimenti proibiti o, comunque, sconsigliati, la frutta fresca dev’essere una presenza costante nella dieta in allattamento.

Qual è la frutta da mangiare in allattamento?

  • Le banane in allattamento: non molto consigliate in gravidanza per il loro apporto calorico, sono invece consigliate in allattamento, perché molto ricche di potassio e, quindi, forniscono un buon contributo energetico.
  • L’anguria in allattamento, (o cocomero in allattamento) rientra tra i consigli di frutta in allattamento, solo nel caso in cui la si digerisca facilmente; in caso contrario, meglio evitarla. La stessa cosa vale per il melone in allattamento.
  • La frutta secca in allattamento, ma non più di 3-4 volte a settimana, e non nel caso in cui qualcuno in famiglia abbia già un’allergia alla frutta secca.

Si consiglia di mangiare frutta fresca di stagione perché fornisce le vitamine e i sali minerali di cui ha bisogno l’organismo e che, poi, fanno parte del latte che arriva al bambino.

frutta in allattamento

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Allattamento: frutta da evitare

Per quanto riguarda l’alimentazione durante l’allattamento, non esistono frutti che possano provocare gravi conseguenze al neonato, ma gli esperti del settore si raccomandano di consumare frutta che sia veramente di stagione e di provenienza sicura.

Qual è la frutta da evitare in allattamento o, almeno, da ridurre?

  • Gli agrumi in allattamento: in genere si consiglia di consumarne in quantità non eccessive perché potrebbero causare acidità. Fra questi rientrano le arance in allattamento che, però, consumate in dosi non eccessive, forniscono vitamina C alla mamma. Stessa cosa vale per i mandarini in allattamento e anche per la tanto amata spremuta d’arancia in allattamento.
  • I frutti dal potere allergizzante, come:
    • le fragole in allattamento;
    • i kiwi in allattamento;
    • le pesche in allattamento;
    • l’ananas in allattamento;
    • i fichi in allattamento: anche se in merito a questo argomento esistono pareri discordanti e sono sempre più le mamme che chiedono: “si possono mangiare i fichi durante l’allattamento?”. Proprio per questo, è sempre meglio chiedere al proprio ginecologo, che saprà chiarire tutti i dubbi e dire se si possono mangiare fichi in allattamento o no.
  • I frutti che potrebbero causare coliche nel neonato, come:
  • I frullati e i succhi di frutta in allattamento andrebbero ridotti, soprattutto se confezionati, perché eccessivamente carichi di zuccheri.
  • I frutti troppo lassativi, come:
    • le prugne in allattamento;
    • le prugne secche in allattamento.
  • I frutti troppo astringenti, che potrebbero causare stitichezza, come:
    • i cachi in allattamento se molto acerbi;
  • I frutti che potrebbero alterare il sapore del latte materno, come:
    • l’uva in allattamento;
    • le albicocche in allattamento.

Ad ogni modo, è sempre meglio chiedere al proprio ginecologo cosa mangiare in allattamento. Soltanto lui conosce la vostra storia clinica e saprà dirvi quali sono gli alimenti da evitare in allattamento. Inoltre, vi chiarirà tutti i dubbi sul mangiare kiwi in allattamento o sui legami fra melone e allattamento, arance e allattamento, anguria e allattamento, ananas e allattamento, cocomero e allattamento, e così via.

mangiare arance in allattamento

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Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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