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Bimba chiama i Carabinieri:”Il frigo è vuoto, abbiamo fame”. E gli portano la spesa

Coronavirus, la telefonata disperata di una bimba ai Carabinieri

“Abbiamo fame, mio padre non lavora più ed il nostro frigorifero è vuoto. Vi prego, aiutateci!”. Queste le parole disperate di una ragazzina di soli dodici anni che, nella mattinata di giovedì 2 aprile, ha chiamato i Carabinieri della Compagnia di Vergato, paese in provincia di Bologna.

I fatti

A causa delle misure di contenimento previste per fronteggiare l’emergenza COVID-19, molte attività sono state costrette a chiudere temporaneamente. Ecco perché, in attesa del sussidio di 600 euro ai lavoratori autonomi da parte del Governo, parecchie famiglie italiane stanno iniziando ad avere difficoltà economiche anche per fare la spesa.

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Non a caso, l’ultimo decreto emanato dal Governo prevede il rilascio di buoni spesa a tutti gli indigenti e ai nuclei familiari più colpiti.

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I Carabinieri sono andati a casa della piccola

A toccare con mano questa realtà è anche la famiglia della bambina in questione che, in preda allo sconforto, ha rivolto un appello ai Carabinieri. Dopo averla tranquillizzata – come riporta l’Ansa – una pattuglia ha fatto visita a casa della bimba e della sua famiglia – di origine straniera – composta da genitori e due figli.

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Il bel gesto di solidarietà

Gli uomini dell’Arma hanno potuto così constatare la realtà dei fatti perfettamente corrispondente a quella descritta dalla ragazzina. Il padre infatti, unica fonte di reddito in casa, ha da poco perso un lavoro precario a causa dell’emergenza legata al coronavirus. Ciò ha spinto i Carabinieri a recarsi personalmente al supermercato per fare scorta di latte, pasta, uova, carne, biscotti, farina, frutta e verdura.

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Un bellissimo gesto di solidarietà quello dei militari, in questo momento in prima linea insieme a medici ed operatori sanitari per cercare di sconfiggere quel nemico invisibile contro cui l’Italia sta combattendo da mesi: il COVID-19.