scuole chiuse coronavirus

Coronavirus: il rientro a scuola potrebbe slittare ad aprile

Come sappiamo, a causa del coronavirus, sono state chiuse in tutta Italia le scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo.

Quello che, però, molti ritengono è che la chiusura possa prolungarsi ulteriormente.

Rientrare il 16 potrebbe non servire

Ciò che molti politici ritengono è che chiudere le scuole per due settimane non serva a molto e chiedono di prolungare il periodo.

Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza, ritiene, infatti, che:

I risultati di questa misura, la chiusura degli edifici scolastici, hanno un’evidenza se la stessa misura può essere prolungata nel tempo.

Il problema principale è che non si sa quanto tempo. Per alcuni epidemiologi sarebbe utile chiudere per 2-3 mesi. Tra i favorevoli Massimo Galli, primario del reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Roberto Burioni, virologo e Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa.

Secondo molti, il rientro potrebbe slittare al 6 o al 15 aprile, mese nel quale si prevede il picco del virus.

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Lezioni a distanza in attesa del rientro

Ad ogni modo, se e quando si rientrerà a scuola, si dovrà pensare al recupero di una parte dei giorni. Poco probabile lo slittamento delle lezioni oltre la metà di giugno. Si pensa piuttosto a rientri pomeridiani e corsi di recupero.

Nel frattempo, per recuperare quanto più tempo possibile e per fronteggiare la lunga assenza dalle aule, molte scuole si stanno organizzando per offrire sistemi di lezione a distanza, come:

  • videolezioni registrate;
  • verifiche e test di valutazione a distanza;
  • archivi per i docenti;
  • materiale didattico condiviso tramite il registro elettronico.

Il problema è anche che molte famiglie non hanno un computer e, in tal caso, alcuni docenti, si stanno organizzando per portare il materiale cartaceo a casa di ogni alunno.

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I problemi dovuti alla chiusura

Nel frattempo, alcuni docenti sono in polemica perché i dirigenti scolastici imporrebbero loro riunioni in ambienti non sanificati per organizzare le lezioni a distanza. Secondo i sindacati, inoltre, queste andrebbero pagate come straordinario.

Sono stati rinviati, inoltre, i viaggi d’istruzione che non si sa se e quando si faranno. La Rai sta riorganizzando il palinsesto televisivo, per adeguarlo agli studenti costretti a stare in casa.

I problemi principali riguardano coloro che dovranno sostenere l’esame di Maturità e anche le prove Invalsi, indispensabili per accedervi.

Si sta anche valutando, eventualmente, di concedere ai Maturandi il solo esame orale per conseguire il Diploma.

Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti riguardanti la riapertura della scuola, in base all’evoluzione dell’epidemia di Covid-19.

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