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3 rumori che aiutano a far addormentare il neonato

Per far dormire il neonato se ne provano proprio tutte: ninne nanna, giri notturni in macchina, passeggini pronti a cullarlo per strada o per casa, carezze dolci, fiabe ecc. Insomma, si può dire che ogni genitore vuol riuscire a trovare il proprio metodo, capace di addormentare il bebè il prima possibile. A volte però, mentre si è cercata in modo imperterrito la soluzione soporifera più adatta, per pura combinazione, ci si rende conto che sono proprio i rumori più banali a far cadere il piccolo in un sonno profondo. Ricordiamo però che si tratta di soluzioni utili generalmente solo per i primi mesi della sua nascita.

  1. Lo scorrere dell’acqua.
    Aprite il rubinetto della vasca, fate scorrere leggermente l’acqua e posizionatevi vicino il bebè dentro al suo porte-enfant. Il rumore continuo e dolce delle gocce risuonerà al piccolo come una ninna nanna calmante, priva di minacce. Lo stesso se vi trovate al mare, specie se questo è agitato, il rumoroso movimento dell’inseguirsi delle onde, non incuterà paura al neonato, ma anzi lo rasserenerà. Se invece piove, e siete in casa a cercar di far dormire il figliolo, mettetelo vicino alla finestra sempre in posizione coricata, e fategli ascoltare il leggero picchiettio dell’acqua piovana sui vetri delle finestre. Insomma per un neonato il rumore continuo dell’acqua è una sorta di richiamo al liquido amniotico presente nel ventre materno, e certamente concilia il sonno.
  2. I forti rumori della lavatrice e del frullatore che girano.
    Siete alle prese con il bucato o con la cena e in più dovete a tutti i costi addormentare il bebè? Non preoccupatevi, potete fare entrambe le cose! Azionate il tasto start dell’elettrodomestico e mettete il neonato in una posizione in cui possa sentire questo rumore per noi adulti assordante. La rotazione continua e forte della centrifuga, o il motorino del frullatore in azione, hanno in realtà una sorta di effetto soporifero, capace di attutire il pianto oltre che a provocare il sonno del figlioletto. Inoltre, le sue orbite si ipnotizzeranno nel vedere il cestello della lavatrice o le lame del frullatore che girano. Quindi ci sarà un forte impatto sia visivo che uditivo.
  3. I miti rumori dell’asciugacapelli e dell’aspirapolvere.
    Questi due elettrodomestici, dal suono simile fra loro, più tranquilli della centrifuga della lavatrice, perché monotoni, producono il noto rumore bianco. Forse vi è capitato che verso la fine della gravidanza, siete state dal parrucchiere, e il rumore dei vari fon accesi ha fatto muovere il vostro bimbo in pancia come se stesse ballando. Ora che è nato, l’effetto sarà contrario, perché il neonato adorerà quel suono fino a procurargli un gradito sonnellino. La stessa cosa vale per l’aspirapolvere che, passata sui pavimenti, arrecherà un piacevole effetto soporifero. QUesto avviene sempre perché essendo appena nato, vi è un richiamo ai rumori che percepiva durante la vita intrauterina, che erano per il piccino non nitidi, ma ovattati e confusi, proprio come il suono che producono questi due elettrodomestici.
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