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Trump nega i vaccini ai migranti dal Messico: l’allarme dell’OIM

Trump: basta vaccini

Gli Stati Uniti d’America hanno deciso che non forniranno più vaccini antinfluenzali ai bambini delle famiglie migranti ospitate nei campi di accoglienza al confine tra Usa e Messico.

La decisione è stata presa dal Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump, che si è sempre apertamente dichiarato contrario all’arrivo dei migranti, tanto da progettare la costruzione di un muro al confine tra i due Stati.

La situazione nei centri di accoglienza

Nei centri che ospitano i migranti, che si trovano lì in attesa che la loro richiesta d’asilo venga processata, negli ultimi 12 mesi, sono morti 3 bambini a causa di infezioni non controllate. I medici hanno, a tal proposito, chiesto di aumentare l’impegno e lo sforzo per evitare la diffusione di troppe infezioni, dovute al sovraffollamento.

La richiesta non è stata ascoltata dal governo Trump, che ha deciso di bloccare la fornitura di vaccini ai migranti.

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Dati preoccupanti: l’allarme dell’OIM

Dai dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni emerge che, nel 2019, sono morti 514 migranti che tentavano di raggiungere l’America. Tra queste, circa 247 morti sono avvenute al confine tra Messico e USA, e questo solo fino al 15 agosto. Circa un quinto dei morti, inoltre, erano donne e bambini, rispettivamente 67 e 40.

È sempre l’OIM a gettare l’allarme parlando di dati da record rispetto agli ultimi 6 anni, quando la quota di 500 morti era stata raggiunta solo nei mesi di settembre, ottobre o novembre.

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L’appello dei medici e degli esperti

Jonathan Winickoff, docente di Pediatria presso l’Università di Harvard, ha dichiarato che le morti infantili per influenza negli Usa registrano un tasso di mortalità di 1 su 600.000 casi.

Finora sono morti 3 bambini su 200.000 persone detenute nelle strutture al confine. Le condizioni in cui versano questi centri, affollatissimi di migranti, contribuiscono alla diffusione di molte malattie infettive che indeboliscono il sistema immunitario di molti bambini e, di conseguenza, diventa più difficile poi combattere le altre malattie. Egli ritiene che occorra fermare questa situazione e dare una risposta il prima possibile.

È stato lo stesso Winickoff, insieme ad altri medici ed esperti, a firmare un appello al Governo statunitense.

Julie Linton, presidente dell’American Academy of Pediatrics Council on Immigrant Child and Family ha dichiarato: “Se le condizioni non migliorano, molti bambini moriranno inutilmente.”

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Alessia Di Nardo

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