foto_mensa_scolastica

Genitori poveri non pagano la mensa: alla bimba danno solo tonno e cracker

Verona, solo tonno e cracker ad una bimba

I genitori versano in condizioni economiche gravi tanto da non potersi permettere di pagare la retta della mensa. Ecco perché un asilo di Verona ha pensato di far mangiare alla figlia della coppia solo una scatoletta di tonno ed un pacchetto di cracker a pranzo, diversamente dai compagni che invece pagano regolarmente. La singolare scelta dell’istituto scolastico sta facendo discutere, scatenando molte polemiche.

Una scelta che fa discutere

L’episodio risale a qualche giorni fa, e vede come protagonista una bambina che frequenta la scuola elementare di Minerbe, in provincia di Verona. Stando a quanto riportato dal quotidiano L’Arena, ad aver diffuso la notizia è stata la segreteria provinciale del Partito democratico, che ha parlato di un atto discriminatorio nei confronti della piccola e della sua famiglia.

Leggi anche: Pescara, 130 bambini intossicati alla mensa scolastica: colpa dei batteri

foto_mensa_bambini

A prendere la decisione la scuola insieme agli altri genitori

Quel che colpisce è che a prendere la discutibile decisione siano stati i genitori dei compagni della bimba, in accordo con la mensa ed il Comune, che come sindaco ha il leghista Andrea Girardi. L’amministrazione avrebbe inviato numerosi solleciti alla famiglia e, non avendo ricevuto risposta, ha deciso di ridurre il pasto della piccola e differenziarlo da quello dei compagni.

L’accusa

Ad accusare l’amministrazione ed il Comune è stato il PD, che ha sottolineato che:

si ha non solo la possibilità ma anche il dovere di andare incontro a situazioni di difficoltà economiche e in ogni caso non possono rivalersi sul minore, ossia sull’anello debole di tutta questa catena.

.

foto_mensa

Leggi anche: Mangia bastoncini di pesce e muore a 9 anni: il grave errore del personale della mensa

Secondo quanto emerso, altri casi analoghi si sarebbero verificati alla fine del 2018, ma in quella circostanza alcune maestre avrebbero rinunciato ai propri pasti per darli ai bambini. Il vicesindaco del paese, Massimo Momi, ha parlato di un caso limite, motivato dal rispetto e la correttezza verso le famiglie che invece pagano regolarmente la mensa.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *