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India, violentata a 13 anni va in ospedale per abortire all’ottavo mese: ma i medici fanno nascere il bambino

Negli ultimi giorni la notizia di una bambina di 13 anni indiana rimasta incinta dopo uno stupro aveva sconvolto il mondo intero. La cosa che ha fatto tanto parlare è stata la decisione della Corte Suprema, che qualche giorno fa aveva autorizzato l’aborto alla 32esima settimana. La bambina essendo infatti stata violentata da un collega del padre, non poteva essere costretta a tenere il bambino. Secondo la Corte Suprema, nonostante la legge non lo permetta, in questo caso poteva essere accordato l’aborto. Nonostante questo, durante l’operazione che avrebbe posto fine alla vita del feto, invece di morire, il bambino è nato.

La bimba avrebbe dovuto abortire oggi a Mumbai. Da quella sala operatoria sono usciti però in due. I medici hanno fatto nascere il bambino con parto cesareo. Il piccolo, di 1.7 chili, è adesso in rianimazione.

La bimba, come ha rivelato il portale Oneindia, era ricoverata da ieri in un ospedale di Mumbai. Lì erano stati fatti i test clinici preliminari all’aborto. Oggi la piccola è entrata in sala operatoria con la convinzione di dover abortire, ma così non è stato.

I medici hanno fatto nascere il bambino con parto cesareo

Medici e pediatri, presenti in sala operatoria, hanno scelto di far nascere il bambino. Un aborto alla 32esima settimana avrebbe infatti messo in pericolo la vita della tredicenne. Per questo motivo si è deciso di far nascere il bambino, che essendo di soli 8 mesi ha un peso piuttosto ridotto, 1.7 chili.

L’identità della bambina ancora minorenne non è stata rivelata. Non si conoscono neppure le reazioni dei familiari e della giovane mamma. Qualora la famiglia della bimba decidesse di non tenere il neonato, il piccolo verrebbe consegnato ad un istituto statale.

La notizia che la Corte Suprema aveva autorizzato l’aborto aveva sconvolto il mondo intero. Infatti all’ottavo mese il bambino è già ben formato e secondo molti non sarebbe stato un aborto ma un infanticidio.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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