Si può bere camomilla in gravidanza? I consigli di Passione Mamma

La maggior parte delle persone pensano che la camomilla sia un sedativo naturale, ma è un errore, si tratta infatti di un antispastico che favorisce il rilassamento degli organi contratti, come ci spiega il Professore Guerriero Felice, Dirigente Responsabile U.O.C. Ginecologia e Ostetricia P.O. “S. Rocco” di Sessa Aurunca.

Alla nostra domanda “Si può bere camomilla in gravidanza?” il Professore risponde affermando che l’assunzione di questa bevanda derivata dall’infusione in acqua dei capolini di un fiore non ha controindicazioni e non provoca conseguenze nel feto, anzi il suo uso è molto consigliato alle donne in dolce attesa, soprattutto se soffrono di problemi relativi alle vie urinarie e alle contrazioni uterine, ma non bisogna scambiarla per un vero e proprio farmaco, quindi per problematiche serie e prolungate è sempre opportuno consultare un medico.

Per i disturbi sopra citati, il Professore Guerriero consiglia di bere almeno 2 litri di liquidi al giorno. Tra le opzioni più valide troviamo l’acqua oligominerale non gassata con la quale poter preparare per esempio l’infuso di camomilla, per stimolare la diuresi, lo svuotamento della vescica e per non far proliferare germi e batteri che potrebbero causare patologie a volte recidivanti.

Il Dirigente di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale “S.Rocco” prosegue fornendoci un ulteriore consiglio per affrontare una delle patologie più ricorrenti in gravidanza, la stitichezza che, come spiega, in molti casi è solo un disturbo legato a una non corretta alimentazione e quindi risolvibile apportando qualche semplice accorgimento nella dieta di tutti i giorni. Basta integrare, oltre al bere molta acqua, il consumo di alimenti ricchi di fibre alimentari come i kiwi, le prugne, i fiocchi d’avena e i cereali, e l’assunzione, due volte al giorno, di fermenti lattici Questi piccoli segreti sono formidabili alleati da tenere sempre a mente per il benessere delle mamme e di conseguenza per la tranquillità dei loro bambini.