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Psicosi cronica: come procedere in gravidanza?

La psicosi cronica rappresenta una patologia a carattere psichiatrico che coinvolge un numero non indifferente di persone, le quali richiedono la necessità di ricevere un’assistenza di tipo medico e di tipo farmacologico.

Difatti, la psicosi cronica riguarda vari disturbi: dalle alterazioni delle forme di pensiero (deliri, paranoia) si arriva alle alterazioni della percezione sensoriale. Con una psicosi la donna potrebbe essere impossibilitata a svolgere con tranquillità le attività quotidiane.

Ma cosa succede quando insorge una gravidanza in una donna con diagnosi definitiva di psicosi cronica?
Innanzitutto è da sapere che il trattamento della psicosi è finalizzato esattamente a ristabilire dei corretti processi biochimici a livello nervoso.

Si tratta degli antipsicotici, dei farmaci “pesanti”, e appunto definiti teratogeni, ovvero che potrebbero creare danni notevoli al feto.

La donna deve, in realtà, necessitare di un continuo supporto psicologico, oltre che farmacologico. Ma in gravidanza è diverso, proprio perché la terapia deve essere adattata al proprio stato gestazionale. In che modo?

La prima regola è quella di avvertire in epoca preconcezionale o nelle prime settimane di gestazione il medico ginecologo (proprio perché si tratta di una forte condizione di gravidanza a rischio), il quale richiederà consulenza psichiatrica o farà riferimento ad uno specifico centro psichiatrico per poter seguire correttamente ed in equipe la gravidanza. La terapia con acido folico sembrerebbe ancora più importante in questi casi.

Ci sono vari rischi da non sottovalutare, però. L’assistenza errata nei confronti di una donna affetta da psicosi cronica potrebbe da una parte indurre il rischio di gravi malformazioni fetali (problemi cardiaci, difetti tubo neurale, deficit cognitivi) per via dei farmaci, dall’altra una sospensione immediata della terapia potrebbe dare rischi di carattere emotivo nella donna molto forti (non si deve escludere il rischio di un suicidio dato da tale cambiamento repentino o di problemi severi nel post-partum).

Per questo motivo, sapere e conoscere quanto riguarda la psicosi cronica in gravidanza è utilissimo, sempre con il giusto accompagnamento da parte di familiari e amici. E’ difficile, ma con il giusto sostegno da parte di professionisti e da parte di chi ci vuole bene la gravidanza potrà essere il motivo di riscatto più grande per una donna che diventerà mamma per la prima volta.

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