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Filastrocche di Carnevale per bambini

Filastrocche di Carnevale

Si tratta della festività più colorata e divertente dell’anno: di cosa stiamo parlando? Del Carnevale, amatissimo da tutti i bambini e non solo. Di seguito tante filastrocche con rime e poesie di Carnevale per bambini, pronte per essere imparate.

Filastrocche per bambini

I bambini amano e attendono con ansia l’evento del Carnevale per sfoggiare il loro travestimento preferito. Ma non solo, attesissime sono anche le feste organizzate dai genitori e le sfilate in piazza, “armati” di coriandoli e stelle filanti. Anche perché: a Carnevale ogni scherzo vale!

Esistono tante divertenti filastrocche sul Carnevale, pronte per essere imparate dai bambini. Si tratta di frasi in rima molto semplici.

Ecco una filastrocca per bambini di Gianni Rodari:

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perché i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

Questa invece è un’altra filastrocca con rima, ma del poeta Gabriele D’Annunzio:

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve e beve e all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia…
Così muore carnevale
e gli fanno il funerale
dalla polvere era nato
ed in polvere è tornato.

festa carnevale

Poesie di Carnevale

Per chi volesse invece insegnare ai bambini delle poesie sul Carnevale allora deve assolutamente leggere queste che stiamo per proporvi.

La prima è Il gioco dei se sempre del poeta italiano Rodari:

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa

Di seguito anche poesie corte sulle maschere tipiche di Carnevale. La prima è su “Brighella”, cioè il cuoco antagonista di Arlecchino e di origine bergamasca:

Son Brighella, attaccabrighe.
Ho la casacca con le righe,
righe verdi ed alamari,
sempre le tasche senza denari.
Mangio molto, non spendo mai:
niente soldi e niente guai!

Questa poesia descrive in poche righe il travestimento bianco e verde di Brighella.

Qui invece abbiamo la poesia sulla maschera veneta “Colombina”, personaggio femminile molto grazioso ma anche furbetto:

Vestito bianco
ho di bucato,
verde il grembiule
come un prato.
Dalla cuffietta
di tutti i colori
i riccioli
scappano fuori.

colombina

Ecco poi un’altra poesia corta sul Carnevale, adatta anche ai più piccini:

Perché si chiamano stelle filanti?
Non sono mica stelline del cielo?
Ma sono strisce a colori sgargianti,
fatte di carta che pare di velo.
Sembran piuttosto festoni gettati
da casa a casa, da pianta a pianta;
collane, dondoli colorati,
dove il vento ci balla e ci canta.
Poi, le notti di luna piena
un raggio d’oro ci fa l’altalena.

Filastrocca di Carnevale

La maschera di Arlecchino è tutta italiana e rappresenta per eccellenza il nostro Carnevale, spesso infatti si parla del Carnevale di Arlecchino. Il suo vestito è stravagante ed inconfondibile, nonché un must dei travestimenti: giacca e pantalone rappezzati da triangolini di diversa stoffa colorata. Il suo carattere così allegro, vivace e scherzoso è ben descritto anche nelle più belle filastrocche in rima.

Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
‘Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene il mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta.

Arlecchino è anche uno dei protagonisti più presenti nelle canzoni di Carnevale per bambini.

La canzone Arlecchino Birichino:

Poesia di Carnevale

Sono veramente tante le poesie sul Carnevale e tutte esprimono lo spirito di festa, i colori e la gioia che la caratterizzano.

A Carnevale tutto il mondo è giovane, anche i vecchi. A carnevale tutto il mondo è bello, anche i brutti“.

Si tratta di uno tra gli aforismi sul Carnevale che ci fa appunto capire quanto la vivacità di questa festività venga vissuta non solo dai più piccoli, ma anche dai più grandi. Eppure sono loro i veri protagonisti di questa giornata: i bambini. E questo per i travestimenti che indossano.


Leggi anche: Giochi di Carnevale per bambini fino a 10 anni


Tante poi le maschere che vengono indossate, nella seguente poesia “Il girotondo delle maschere” vengono però elencate quelle più conosciute, tutte di origine italiana:

E’ Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Panatalone,
con l’allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.

Sono un'educatrice per l'infanzia. Adoro i bambini ed il loro fantastico mondo. Lavoro attualmente in un asilo nido ed ho ampia esperienza nel campo dell'animazione e dei servizi ricreativi in generale. Pronta per iniziare anche quest'avventura con Passione Mamma!

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