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Come aiutare il bambino a gattonare

Il gattonamento rappresenta una fase dello sviluppo motorio del bambino che si acquisisce tra i 10 e gli 11 mesi, posizionandosi carponi sul pavimento. Non occorre aiutare il bambino ad assumere la posizione per gattonare, lo farà da solo, quando giace sulla pancia o quando cade in avanti dalla posizione seduta. Tutto ciò di cui ha bisogno è la possibilità di farlo. Ne avrà abbastanza, purché passi una buona parte del tempo in cui è sveglio sul pavimento. Tuttavia ci sono alcune cose che è possibile fare, per aiutarlo ed incoraggiarlo, rendendogli il gattonare divertente e soprattutto sicuro.

Alcuni consigli per aiutare il bambino a gattonare:

  • Proteggergli le ginocchia. La pelle del piccolo è ancora delicata e facilmente irritabile. Anche d’estate starà più comodo che indossi una tuta o dei pantaloni leggeri, quando tenta di andare carponi sull’erba o su un tappeto.
  • Prevedere i possibili pericoli. Imparerà a muoversi gattonando, senza per questo riuscire ad essere più cauto. Gradini, scale, pavimenti scheggiabili, oggetti insoliti lasciati in giro, possono provocare degli incidenti.
  • Fare attenzione alle sue conquiste impreviste. Anche prima di poter gattonare per una stanza, il bambino saprà rotolarsi o contorcersi e dall’angolo sicuro in cui l’avete lasciato, mettersi così in una situazione pericolosa. Occorre fare in modo di rendere sicure le stanze disponibili, a partire dalla cucina, prima che diventi completamente mobile.
  • Ricordate che all’origine del desiderio di camminare c’è il desiderio di impadronirsi degli oggetti. Qualcosa che gli sembrerà attraente, può diventare quello di cui ha bisogno per cominciare a muoversi. Quando ciò accade, assicuratevi che non si tratti di un oggetto pericoloso.
  • Non lasciatelo libero e solo, ma non tenetelo nemmeno prigioniero. Lasciarlo solo significa esporlo maggiormente al pericolo; tenerlo imprigionato, significa minare il suo senso di libertà perché gli si impedisce di divertirsi gattonando e si vanifica di conseguenza lo sforzo che sta facendo. Ha bisogno di un buon pavimento, di oggetti interessanti e di essere continuamente sorvegliato.
  • Non cercate di tenerlo pulito. La preoccupazione per l’igiene è fondamentale soprattutto in cucina ed in bagno, ma non c’è necessità di aver timore riguardo alla pulizia, quando il bambino gioca sul pavimento della sua stanza.
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Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, adoro il mondo dei bimbi trascorro con loro la maggior parte del mio tempo facendogli da tata. Mi diletto a scrivere per Passione Mamma e ciò mi riempie di gioia e soddisfazione. Sogno di scrivere un libro dedicato al mondo delle donne in dolce attesa, perché ritengo sia davvero straordinario ciò che la natura ci ha donato. Email: f.fiore@passionemamma.it

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