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Bonus asilo nido: come chiedere mille euro per il bambino

Bonus asilo nido

La legge di stabilità 2017 prevede una serie di contributi economici a favore delle famiglie. Tra queste il bonus asilo nido. Vediamo quali sono i requisiti richiesti ed i termini di presentazione della domanda. Per non creare confusione è bene sottolineare che il bonus asilo nido 2017 è differente dal voucher baby sitter e asilo nido. Quest’ultimo è un bonus di 600 euro, destinato alle mamme lavoratrici che rinunciano al congedo di maternità. Erogato per un massimo di 6 mesi. Il bonus asilo nido è un contributo annuo, fino a 1000 euro, per 11 mensilità per sostenere le spese del nido, pubblico o privato.

Attivo dal 1° Gennaio 2017, il bonus asilo nido può essere richiesto per le spese dei 3 anni di nido del bebè. È rivolto a tutte le famiglie, indipendentemente dal reddito. Il bonus può essere cumulabile con il voucher baby sitter e asilo nido, ma non per coprire le stesse mensilità.

Bonus Inps

Il contributo per le spese dell’asilo nido è un bonus Inps. Se il bambino ha già frequentato il nido, l’assegno può essere richiesto per i mesi da Gennaio a Giugno dell’anno in corso. I genitori, in questo caso, devono presentare domanda all’Inps, per via telematica, allegando i pagamenti delle rette già effettuati. La scadenza della domanda scade a Dicembre 2017.

L’Inps effettuerà i versamenti nel limite delle risorse a disposizione, seguendo l’ordine delle domande ricevute. Una volta esauriti i fondi, non sarà più possibile ricevere il bonus asili nido. Per i piccini che iniziano il nido da Settembre, la domanda all’Inps deve essere completa dell’avvenuta iscrizione e del pagamento di almeno una retta di frequenza.

La richiesta del bonus nido è altre sì valida presentando il certificato dell’avvenuto inserimento in graduatoria del bimbo, rilasciato dalla direzione didattica.

bonus asilo nido

Nella documentazione da allegare alla domanda non devono mancare il nominativo ed il codice fiscale del minore; i mesi di riferimento per cui si richiede il bonus Inps; gli estremi del nido: denominazione, partita iva ed i bollettini del pagamento. Infine il nominativo del genitore che sostiene le spese.

Il bonus 100 euro può essere erogato anche nei casi in cui il bambino non possa frequentare l’asilo nido, in quanto affetto da una grave malattia cronica. In questo caso alla domanda all’Inps va allegata una certificazione rilasciata dal pediatra.

Il contributo Inps in questo caso sosterrà la famiglia per l’assistenza domiciliare a fronte della patologia del figlio. Solo in questo caso il bonus sarà erogato in un’unica soluzione.

Asilo nido

Oltre al bonus asilo nido la legge di stabilità prevede una serie di contributi economici a sostegno del reddito familiare. Dalla gravidanza ad i primi anni di vita del bebè, le agevolazioni disposte dal governo riescono a limitare le spese che gravano sul nucleo familiare.

Dal 7° mese di gravidanza, con il bonus mamma domani 2017, l’Inps corrisponde un contributo di 800 euro, da richiedere dal 7° mese di gestazione. Per quanto riguarda i bonus infanzia, ricordiamo il contributo di 5000 euro alle aziende che assumono giovani genitori. Il bonus bebè, il voucher baby sitter e asilo nido, erogati in base al reddito Isee. Così come i contributi erogati per le famiglie numerose.

Svincolato dal reddito il bonus asilo nido, è un aiuto davvero importante a fronte delle spese per inserire il piccino presso centri educativi 0-3 anni. Può essere chiesto per ciascun figlio di età compresa da 0 a 3 anni, iscritto o in graduatoria al nido. In genere la domanda asilo nido deve essere presentata presso l’ufficio dedicato del Comunale di residenza, entro il mese di Marzo.

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Asilo

Asilo pubblico o privato? L’inserimento del figlio all’asilo nido spesso è dettato da esigenze lavorative dei genitori. Per la stessa ragione, non di rado la scelta è orientata verso gli asili privati che offrono un orario più lungo e flessibile, concilianti le esigenze professionali.


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In altri casi, non rientrando nelle graduatorie comunali, le famiglie optano per centri educativi privati. Indipendentemente da questo è ormai ampiamente dimostrato che la frequenza dell’asilo nido stimola la crescita psico-fisica e cognitiva del piccino, oltre a favorire la socializzazione.