Sono in molti ancora a ritenere che un bimbo affetto da sindrome di Down non si possa allattare: niente di più falso! Anche in questi casi l’allattamento al seno è possibile, sebbene in alcuni casi possa rivelarsi una vera e propria impresa. Ovviamente tutto dipende da donna a donna, da bambino a bambino, quel che è certo è l’allattamento al seno regala numerosi benefici al neonato con sindrome di Down.
1. Le persone affette da sindrome di Down presentano spesso delle complicazioni a livello muscolare. L’allattamento al seno argina questa conseguenza, in quanto aiuta a sviluppare il tono muscolare del piccolo e a migliorare così la sua successiva crescita.
2. I bambini Down tendono ad avere infezioni polmonari a causa dei loro stretti passaggi nasali che portano all’aumento di muco per le vie respiratorie. L’allattamento al seno regala loro delle difese immunitarie importanti, che aiutano a prevenire eventuali infezioni.
3. Come sottolineato più volte dalle ricerche scientifiche, i bambini allattati al seno sviluppano un quoziente intellettivo più alto rispetto a chi è allattato artificialmente. Lo stesso vale per i bambini con sindrome di Down che, grazie all’allattamento, possono avere un aiuto in più non indifferente.
4. I bambini con sindrome di Down hanno maggiori probabilità di soffrire di problemi intestinali: dare loro il latte materno nei primi mesi di vita significa regalargli un prodotto di qualità, e soprattutto completo.
5. L’allattamento al seno, anche ai bambini con sindrome di Down, regala benefici sul sonno e una maggiore tranquillità al piccolo.