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4 strategie per intonare una ninna nanna efficace

Una melodia dolce, soave, soporifera è la tiritera che ogni mamma canta al proprio piccolino per calmarlo, addormentarlo e trasmettergli amore e protezione. Ma la famosissima ninnananna che tutti conosciamo, per dimostrarsi davvero perfetta come deve essere intonata? Noi abbiamo proposto 4 strategie per renderla efficace.

Ascoltare il canto della propria mamma è per il bambino una vera sinfonia in grado di rilassarlo, di rassicurarlo e di condurlo in breve tempo tra le braccia di morfeo.

Le ninnenanne hanno questo portentoso effetto che facilita l’addormentamento del bimbo e dunque regola il suo stato di eccitazione contribuendo a migliorarne l’umore.

Cantare la ninna nanna al piccino può essere considerato così come il cullare il bambino, un gesto istintivo e puramente materno, tuttavia non è detto che entrambi i “sistemi” sempre funzionino, abbiamo pertanto tentato di elencare 4 strategie utili, per intonare una ninna nanna efficace:

  1. il timbro della voce con cui si canta la melodia deve essere caldo e costante, le note che si utilizzano dunque, devono essere basse per trasmettere al bambino calma e tranquillità;
  2. prima di iniziare a cantarla, la ninna nanna va preceduta da un “oh oh oh” che indica al piccolo il segnale che è arrivato il momento di addormentarsi. Ricordiamo che i bimbi sono perfettamente in grado di autoregolarsi da soli riguardo il ritmo sonno-veglia tuttavia in alcuni casi è necessario facilitare questa fase relativa all’addormentamento;
  3. intonare la ninna nanna in base allo stato di attivazione del bambino significa adeguarsi al suo ritmo dunque se il bambino è agitato è opportuno cantare con un tono più veloce e solo progressivamente rallentarlo fino a renderlo sempre più lento e monotono;
  4. affinché la ninna nanna sia davvero efficace, non bisogna trascurare l’importanza di alcuni fattori ambientali che concorrono a creare la situazione giusta per far sì che il piccolo si rilassi e si addormenti. Ad esempio, è fondamentale prediligere un luogo calmo e silenzioso come la cameretta del bambino o un’altra stanza dell’abitazione che sia lontana dal frastuono o da rumori esterni che potrebbero infastidire il bambino, anche una luce soffusa e non diretta costituisce una strategia utile alla fase di addormentamento del piccolo.
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