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Quando hai un figlio piccolo lavori solo per pagare le spese

Lavorare per pagare le spese: la triste realtà di tante famiglie italiane

A tante famiglie uno stipendio solo non basta più. Con le tantissime spese che quotidianamente si devono affrontare, è difficile pensare di arrivare a fine mese con un solo stipendio. Quando poi si hanno figli, soprattutto se piccoli, il tutto è amplificato. Sono tantissime le uscite economiche da affrontare, con dei neonati ancora di più. Per questo motivo in tantissime famiglie lavorano entrambi i genitori, ma anche in questo caso spesso si fatica a concedersi un extra come una pizza il sabato sera o una vacanza. Spesso se si hanno figli piccoli si lavora solamente per pagare le spese che inevitabilmente ci sono.

Figli piccoli e lavoro

Fino a qualche decennio fa bastava un solo stipendio per mandare avanti una famiglia. Spesso era l’uomo che lavorava, mentre la donna rimaneva a casa per badare ai propri figli. Adesso i tempi sono cambiati e la società non è più quella di una volta. Fortunatamente il ruolo della donna si è evoluto e sono davvero poche oggi quelle che non lavorano. Realizzarsi professionalmente e ambire sempre a nuovi obiettivi è una conquista del mondo femminile molto importante. Anche quando si diventa mamme, dopo qualche mese di pausa, si torna a lavoro. Tutto questo ha origine dal naturale desiderio di soddisfazione professionale di una donna, ma non solo. A volte le mamme sono quasi obbligate a tornare a lavoro subito dopo il parto perché serve un altro stipendio. Non è facile portare avanti una famiglia nel XXI secolo: le spese sono tante, e spesso anche lavorando in due si arriva a fine mese senza potersi concedere un extra.

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Perché si lavora per pagare le spese

Pannolini, creme, visite pediatriche, biberon, a volte latte artificiale, cibi per lo svezzamento, corredino, vestiti, scarpine, passeggino, carrozzina, lettino… Sono tantissime le spese che i genitori al giorno d’oggi devono affrontare. Vivere con un bambino piccolo con un solo stipendio oggi è pura utopia. Anche con due salari molto spesso si fatica ad arrivare a fine mese. Oltre alle spese per il bambino, c’è da pagare spesso l’affitto, le bollette, le tasse, la benzina, la manutenzione di auto e casa: insomma, ogni giorno le famiglie devono affrontare una nuova spesa.

Quando poi la mamma torna a lavoro dopo il parto c’è da affrontare anche il problema di dove lasciare il bambino. Spesso i nonni sono abbastanza giovani, troppo per essere già in pensione e tenere il bambino. L’asilo nido costa troppo, così come la baby sitter. Affrontare una di queste due spese è però assolutamente necessario se non si vuole perdere il posto di lavoro.

Lo Stato in Italia dà davvero pochissimi aiuti alle famiglie con bambini piccoli: oltre al bonus bebè e al bonus mamma, che danno in totale un aiuto minore ai 2.000€ nel primo anno del figlio, non ci sono altri sussidi in grado di sostenere la famiglia. Così i genitori sono costretti a lavorare entrambi per poter arrivare a fine mese, affrontare tutte le spese e spesso non potersi concedere neppure uno sfizio.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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