foto_ospedale_sant_eugenio

Roma, travestito da infermiere molesta una donna in sala travaglio

Uomo in sala travaglio molesta una donna che sta per partorire

Lo scorso 31 dicembre a Roma, all’ospedale Sant’Eugenio, un uomo di origini somale è stato fermato dalla polizia. L’uomo aveva rubato un camice da infermiere, l’aveva indossato e si era introdotto in sala travaglio fingendo di essere uno del personale sanitario. Una volta dentro, l’uomo ha tentato di molestare una donna in procinto di partorire. Il cittadino somalo di 38 anni ha iniziato a molestare la donna 43enne che stava per mettere al mondo suo figlio, toccandole insistentemente la gamba e facendo anche altri gesti.

L’uomo ha rubato un camice e si è introdotto in sala travaglio

La triste vicenda è accaduta a Roma l’ultimo giorno del 2017, nel primo pomeriggio. L’uomo si è recato al Sant’Eugenio, dove ha rubato un camice da infermiere, indossandolo. Si è poi introdotto in sala travaglio, dove si è finto un infermiere. Dopo aver chiesto alla donna in procinto di partorire come stesse, ha iniziato a molestarla.

L’uomo ha iniziato a toccarle insistentemente la gamba e successivamente è passato alle parti intime. Non è finito qui il calvario della povera donna: l’uomo infatti si è poi masturbato davanti a lei. La 43enne ha allora capito che non doveva trattarsi di un vero infermiere e ha reagito urlando e cercando di attirare l’attenzione di qualcuno.

Attirati dalle urla, sono arrivati in sala travaglio due infermieri e un medico. I tre hanno subito soccorso la donna e allertato le forze dell’ordine. Nel frattempo il somalo si è dato alla fuga, ma fortunatamente è stato fermato e portato immediatamente in commissariato.

L’uomo è stato arrestato dalla polizia di Stato del Commissariato Esposizione di Roma. Oggi i giudici della quinta sezione penale di Roma hanno convalidato l’arresto per il somalo e hanno disposto la misura della custodia cautelare in carcere.


Leggi anche: “Trattata come una bestia e insultata mentre partorivo”, la denuncia shock di una madre


Il somalo non ha dato una spiegazione sul perché si sia comportato in questo modo

L’uomo, interrogato dai magistrati sul perché si trovasse quel pomeriggio in ospedale il giorno di San Silvestro e perché abbia fatto ciò, ha risposto: “Solo Dio lo sa”. La difesa dell’uomo somalo chiederà la perizia psichiatrica per tentare di ridurre la pena. Il processo è fissato per il prossimo 10 gennaio.

Il molestatore è in Italia da 5 anni e ha un regolare permesso di soggiorno. Nonostante la sua situazione sia regolare, l’uomo ha diversi precedenti. Le accuse a suo carico sono di violenza sessuale aggravata e furto.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *