foto_neonato dorme in pigiama

Ogni quanto cambiare e lavare il pigiama del neonato e del bambino

Ogni giorno ci si arma di candeggina e numerosi detersivi per pulire a fondo ogni angolo della casa. Ma quanta attenzione si presta, in realtà, a ciò che si indossa? Ad esempio, ogni quanto viene cambiato il pigiama, specialmente quello del bambino?

La pelle e il ciclo vitale

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano; lo riveste e lo protegge, permettendogli un rapporto con il mondo esterno. Sulla pelle sono presenti solchi, pieghe, rilievi ed orifizi.

La pelle è composta da tre tipi di tessuti:

– Epidermide: è lo strato più esterno ed ha una funzione protettiva rispetto al mondo che ci circonda.
– Derma: sostiene l’epidermide. Qui trovano sede ghiandole e peli.
– Ipoderma: è uno strato prevalentemente adiposo che funge da protezione per gli organi interni.

Le cellule della pelle vengono create nello strato più profondo. Esse invecchiano, risalendo in superficie in un ciclo vitale che dura circa 28 giorni. Al termine del loro ciclo vitale, le cellule diventano cheratina.

Esse muoiono per permettere al corpo di continuare a funzionare nella maniera più ottimale. Persino in questo momento, sulla pelle si trova un abbondante numero di cellule morte, che servono come protezione verso l’ambiente esterno.

Le cellule morte possono essere eliminate con un guanto di crine o con uno scrub. Esse possono essere eliminate anche con il normale lavaggio.

Ogni quanto cambiare e lavare il pigiama del bambino

Dove vengono rilasciate le cellule morte?

Senza accorgersene, in un anno, l’uomo elimina circa 20 chili di pelle. In un adulto muoiono dai 50 ai 100 miliardi di cellule ogni giorno. Le cellule morte vengono rilasciate ovunque nell’ambiente, in modo speciale sugli abiti che si indossano. Per questo motivo è necessario cambiare spesso gli indumenti, soprattutto quelli intimi.

Con che frequenza va cambiato il pigiama?

Secondo alcune ricerche, gli adulti cambiano il pigiama in media ogni due settimane. Questo è impressionante se si pensa che l’eliminazione delle cellule avviene anche durante la notte. Senza che ci si accorga, sul pigiama di adulti e bambini rimangono numerose cellule morte, le quali a lungo andare causano anche cattivo odore. Ma non solo!

Indossare lo stesso pigiama per molte notti consecutive potrebbe avere dei riscontri anche sulla salute stessa.

“Tutti noi ospitiamo sulla pelle e nell’intestino microrganismi vari che generalmente non sono dannosi, ma possono diventarlo se finiscono nel posto sbagliato, entrando in contatto con altre parti del nostro corpo”, sostiene Sally Bloomfield, della London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Se generalmente i vari microrganismi non sono dannosi, potrebbero diventarlo. Ad esempio, il batterio Escherichia coli può causare la cistite. Inoltre, usare lo stesso pigiama per troppo tempo può essere causa di infezioni o dermatiti.

Infine, il consiglio è di cambiare il pigiama del bambino ogni tre o quattro giorni. Anche le lenzuola andrebbero cambiate spesso per evitare alcuni dei fastidi già citati. È consigliato il normale lavaggio in lavatrice ad una temperatura di almeno 60°, così da eliminare germi e batteri.

Sono laureata in Scienze dell'educazione e sono appassionata di lettura e di scrittura: scrivo da quando ero bambina, metto nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa! PassioneMamma è diventata l'occasione per unire la mia più grande passione alle riflessioni sui più piccoli, il cui mondo mi affascina.

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