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Annamaria Franzoni ha scelto: “Appena torno libera lascio l’Italia”

Annamaria Franzoni ha scelto: “Appena torno libera lascio l’Italia”

Era il 30 gennaio 2002 quando, in una villetta di Montroz, frazione di Cogne, in Valle d’Aosta, Samuele Lorenzi veniva ucciso brutalmente. Dell’omicidio del piccolo, di soli tre anni, verrà giudicata colpevole la mamma, Anna Maria Franzoni, condannata a 16 anni di reclusione, dei quali solo 6 sconterà in carcere. La donna, attualmente, è infatti agli arresti domiciliari.

L’omicidio che ha sconvolto l’Italia

Si tratta di uno dei casi di cronaca più mediaticamente noti in Italia, date le numerose interviste televisive rilasciate dalla Franzoni subito dopo il delitto, ma anche alla volontà della difesa di utilizzare il mezzo televisivo per ottenere l’appoggio dell’opinione pubblica.

La decisione della donna

Tra pianti in diretta televisiva e perizie psichiatriche, gli italiani sono ancora oggi divisi tra innocentisti e colpevolisti. Ed intanto, la donna annuncia: “Appena torno libera lascio l’Italia“. La decisione, comunicata a Libero, sarebbe dettata dalla volontà della Franzoni di “essere dimenticata“.

Il motivo della scelta

La donna tornerà in libertà a luglio del 2019. A quel punto, per lei, un unico desiderio: spegnere le luci che in questi anni sono state accese sul caso che l’ha vista coinvolta. “Ogni volta che appare il mio nome in pubblico, fa discutere. Per questo ho scelto di non parlare più“, ha detto.

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L’appoggio della famiglia

Accanto ad Annamaria, c’è sempre stata la famiglia che nonostante tutto non l’ha mai abbandonata. “E’ stata la mia forza, anche perché, nonostante i tanti problemi, siamo rimasti uniti e ci vogliamo bene”, ha raccontato la donna.

Quel maledetto 30 gennaio

Il 30 gennaio del 2002 alle 8.30 del mattino, Annamaria telefonò al 118 dicendo che suo figlio stava vomitando sangue. I medici arrivarono e trovarono il bambino con numerose ferite alla testa e alle mani; lo dichiararono morto alle 9.55.

Unica colpevole

Sei anni dopo la Franzoni sarebbe stata condannata in via definitiva per omicidio a 16 anni di carcere. Secondo la sentenza aveva ucciso suo figlio colpendolo alla testa per 17 volte con un oggetto, mai stato identificato né ritrovato.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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