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Vino in allattamento: le conseguenze sul latte materno

Vino in allattamento

Un bicchiere di vino non ha mai fatto del male a nessuno, anzi. Spesso molti esperti lo consigliano durante il pasto, purché, ovviamente, non se ne abusi. Ma durante la gravidanza, è controindicato? Le donne che allattano possono bere vino in allattamento? Vediamolo insieme.

Montata lattea

Quando si beve vino in allattamento, l’alcool passa dallo stomaco all’intestino e poi nel sangue. Passa anche nel latte materno, approssimativamente nella stessa concentrazione. Quali sono i tempi smaltimento alcool? La velocità di assorbimento cambia da diversi fattori: più veloce se lo si assume a stomaco vuoto, se è associato a bevande gassate o se si soffre di gastrite, mentre è più lento se si è a stomaco pieno magari dopo aver consumato cibi ad alto contenuto di grassi. L’alcool non viene eliminato né dal freddo, né dall’attività fisica e né dal caffè, quindi no alle credenze popolari.

Quando passa nel sangue, l’alcool arriva nel latte materno all’incirca nella stessa concentrazione ed aumenta e diminuisce a seconda del livello sierico materno. L’alcool non rimane intrappolato nel latte materno ma viene continuamente rimosso tornando nel sangue materno. Bere acqua, riposare ed estrarre il latte con un tiralatte non determinerà un’eliminazione più veloce della presenza di alcool dal latte materno.

vino in allattamento

Birra e vino erano spesso presenti sulle tavole delle famiglie italiane e, negli anni passati, molto radicata era l’idea che l’uso di bevande come la birra favorisse la montata lattea. Ma cosa c’è di vero? Se è vero che il malto presente nella birra sembra stimolare effettivamente la secrezione della prolattina e, di conseguenza, la produzione lattea, d’altra parte l’alcool contenuto in essa agisce negativamente sull’ossitocina.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilisce per le donne una dose massima di 20 g al giorno che consiste ad esempio in un bicchiere e mezzo di vino in allattamento di gradazione media al giorno, da ingerire a stomaco pieno. Ovviamente si tratta di linee guida perché, come già accennato molti sono i fattori da determinare come ad esempio il peso.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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