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Come misurare la febbre al bambino

Occhi lucidi, brividi di freddo, il nasino che cola e la testa che duole, questi sono alcuni sintomi che annunciano lo sgradito arrivo della febbre. Il bambino non manifesta il suo solito comportamento e chiede continuamente la vostra vicinanza, afferma dunque di non sentirsi bene: occorre allora misurargli la febbre, come farlo?

Misurare la febbre è un gesto piuttosto semplice, ma misurarla ad un bambino può diventare complicato specie se si dimostra “poco collaborativo” a tale scopo. Non bisogna disperare, oggi la varietà di termometri è vasta e non bisogna tra l’altro attendere molto tempo per il “responso”. Questo, rappresenta senz’altro un enorme vantaggio, considerata la loro impazienza; vediamo allora come misurare la temperatura al piccolo.

I metodi di rilevazione della febbre sono diversi e mutano in base all’ età del bambino:

  • per via rettale è la modalità migliore per misurare la temperatura dei neonati.Il piccolo deve essere disteso sulla schiena. Prima di procedere con la misurazione, è buona norma disinfettare il termometro con una garza sterile imbevuta di soluzione disinfettante e poi lubrificare la punta, che dovrà essere introdotta delicatamente per circa 2 centimetri. Il vecchio termometro al mercurio, è stato sostituito dal più moderno termometro digitale che oltre ad essere infrangibile, è piuttosto preciso e rapido. Una scritta digitale accompagnata da un effetto sonoro, mostrerà la temperatura rilevata;
  • per via orale attraverso i ciuccetti di ultima generazione è possibile rilevare la presenza di febbre nel bimbo, in maniera assolutamente non invasiva quindi evitando di arrecare fastidio al bambino ammalato;
  • per via ascellare è il metodo di gran lunga utilizzato per la misurazione della febbre di bambini più grandi e probabilmente anche il più attendibile. Se si fa attenzione a posizionare bene il termometro nella cavità ascellare evitando il contatto con gli indumenti del bambino; l’unico inconveniente resterà quello di chiedere al piccolo di non muoversi per alcuni minuti; se lo si aiuta a tenere ben stretto il braccino, in modo che la punta del misuratore digitale sia ben direzionata, il gioco è fatto. Magari in tal caso ci si dovrà inventare qualcosa per intrattenere il piccolo ad esempio raccontargli una storia oppure distraendolo con il suo gioco preferito;
  • per via auricolare attraverso un termometro che è in grado di misurare la temperatura dall’orecchio per mezzo di raggi infrarossi. Il chiamiamolo “difetto”di questo metodo, è che il termometro in oggetto risulta essere molto sensibile e pertanto potrebbe risentire della temperatura presente nell’ambiente circostante e dunque considerarsi poco attendibile.

Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, adoro il mondo dei bimbi trascorro con loro la maggior parte del mio tempo facendogli da tata. Mi diletto a scrivere per Passione Mamma e ciò mi riempie di gioia e soddisfazione. Sogno di scrivere un libro dedicato al mondo delle donne in dolce attesa, perché ritengo sia davvero straordinario ciò che la natura ci ha donato. Email: f.fiore@passionemamma.it

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