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Olio di mandorle in gravidanza: misteri e falsi miti

Per le fantomatiche smagliature – croce di tutte le donne incinte che vedono lievitare le loro forme (seno e pancia, ma anche gambe) in maniera esponenziale con la crescita del loro bambino durante la gravidanza – l’olio di mandorle è un toccasana.

Ma anche su questo metodo naturale possono nascere diversi dibattiti e diverse scuole di pensiero. Si pensa quando si parla di cose naturali, che siano sempre sicure, ma alcuni dicono di no, anche all’olio di mandorle.

E mentre su internet girano ricette casalinghe di olio di mandorle, o mamme vip come Melissa Satta lo consigliavano sul loro blog, quando erano incinte, i medici su alcuni siti parlano di possibile incidenza e aumento di parti prematuri per chi usa olio di mandorle che viene assorbito anche dal feto e “…potrebbe stimolare meccanicamente il miometrio, inducendo contrazioni premature.”.

Leggendo i forum invece su questo argomento alla fine le mamme sembrano saperne di più anche di tante ipotetiche ricerche: tutte lo consigliano per prendersi cura della propria pelle in gravidanza con risultati ottimali e nessun parto prematuro.

Allora dove sta la verità? I dubbi nascono da una ricerca fatta qualche tempo fa che però forse era fatta con un campione troppo esiguo di donne per essere presa davvero in totale considerazione. Come ci dice l’articolo di Medici Italia che rende nota questa ricerca e così anche altri siti, ma va anche molto cauto nel prendere una posizione definitiva.

La ricerca parlava di olio di mandorle che contiene molta vitamine C e E, di cui “La somministrazione profilattica di entrambe le vitamine per migliaia di donne in stato di gravidanza è stata associata a esiti negativi della gravidanza, quali la mortalità perinatale, parto prematuro e rottura prematura delle membrane.” (dice mamme domani)

Il dibattito nasce anche a causa del costo dell’olio di mandorle che semmai fa scegliere prodotti non sempre certi nella loro composizione, e dal fatto che il proliferarsi della produzione di prodotti “naturali” non deve farci dimenticare di leggere bene le etichette di quel che compriamo, e farsi consigliare infine da erboriste esperte e che abbiano davvero i titoli per essere definite esperte di erbe e di naturale.

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