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Voucher baby sitting tornano attivi: il Governo ci ripensa

Voucher baby sitting tornano attivi: come fare la nuova domanda

Dietrofront dal Governo sui voucher baby sitting. Lo Stato ha deciso di continuare ad erogarli nonostante l’Inps pochi giorni fa avesse annunciato su Facebook e Twitter il loro stop. Solamente pochi giorni, il 17 marzo, fa l’Inps aveva dichiarato che dal 22 marzo non sarebbe stato più possibile richiedere il voucher a seguito. Lo stop avrebbe interessato tutte le lavoratrici, pubbliche, indipendenti e autonome. L’eliminazione dei voucher è stato deciso dal Decreto Legge 25/2017.

Il bonus asilo nido/baby sitter è stato introdotto nel 2013 dalla legge 92/2012. Questo congedo può essere richiesto dalle mamme negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio di maternità. Per ogni mese in cui si rinuncia al congedo parentale facoltativo si ha diritto ad un assegno di 600€ da utilizzare per la retta dell’asilo o per pagare la baby sitter. L’assegno può essere richiesto per un massimo di 6 mesi, 3 per le lavoratrici autonome.

A seguito delle novità del Decreto Legge n. 25 del 17 marzo 2017 che prevedeva l’eliminazione dei buoni lavoro l’Inps aveva chiesto al ministero del Lavoro e al Dipartimento Politiche per la Famiglia se si potessero continuare ad emettere voucher baby sitting. Dopo la risposta affermativa del Governo oggi l’Inps ha dichiarato che continuerà ad emettere i voucher baby sitting perché la sospensione non riguarda questo ultimo assegno.

Come fare la domanda

Dopo la riconferma del Governo le mamme possono continuare a fare richiesta per i voucher baby sitting. La domanda deve essere presentata all’Inps entro il 31 dicembre 2017. Bisogna specificare per quali mesi si vuole richiedere il congedo e secondo quali modalità.

Il contributo viene erogato secondo l’ordine di domanda. Una volta che l’Inps ha accolto la domanda bisogna procedere all’acquisizione del voucher entro i successivi 120 giorni. Una volta trascorso il termine se non si è proceduto all’acquisizione della domanda, quest’ultima viene annullata.