foto_voucher_inps

Voucher baby-sitter non esistono più: il Governo li ha aboliti

Si è parlato tanto in questi ultimi mesi di bonus alle mamme lavoratrici ed aiuti economici per famiglie in difficoltà. Ebbene, in seguito all’entrata in vigore del D.L. numero 25 del 2017 – normativa che ha abrogato il lavoro accessorio – non è più possibile richiedere i voucher baby-sitter spettanti a mamme lavoratrici autonome, lavoratrici dipendenti o imprenditrici.

Aboliti voucher baby-sitter

L’INPS si riserva di fornire tutte le informazioni e le istruzioni per le mamme che hanno presentato domanda per il voucher prima del 22 marzo 2017 e che pertanto ne possono usufruire. Per le altre non è più possibile farlo: possono, in alternativa, richiedere il beneficio di contributo per l’asilo nido.

L’abolizione del bonus baby-sitter si concretizzerà a partire da gennaio 2018.

Bonus baby-sitter: cos’era

Da quando furono introdotti nella legge numero 92 del 1992, in via del tutto sperimentale per il triennio 2013-2015, i voucher hanno sempre diviso sulla loro effettiva utilità. Il beneficio fu poi prorogato fino al 2016 ed esteso anche alle mamme lavoratrici autonome, con la Legge di Stabilità.

Questo bonus riguardava un’agevolazione economica dal valore di 600 euro al mese, per 6 mesi, a favore di tutte le mamme lavoratrici dipendenti pubbliche o private, libere professioniste iscritte all’Inps, lavoratrici part-time ed esteso anche a quelle rientranti a lavoro dopo il congedo di maternità obbligatoria.

Governo pensa a misure alternative

Inutile dire che riguardo l’abolizione dei voucher è già polemica. In merito al pagamento del lavoro accessorio di colf, badanti e baby sitter tramite buoni Inps, il Presidente della Commissione Lavoro ha auspicato infatti che “il Governo individui uno strumento alternativo“.

Pare che frattempo il Governo stia pensando a misure altrettanto convenienti, come i Mini Jobs.

La verità è che ad oggi non c’è ancora uno strumento veloce e allo stesso tempo efficace per regolarizzare il lavoro delle colf e di tutte le collaboratrici domestiche, uno degli altri problemi presentatisi con l’abolizione del voucher.