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Voucher addio, attivo il Libretto Famiglia: come usarlo per baby sitter e collaboratori domestici

Nuovi voucher, ecco il Libretto famiglia: chi può usarlo e come

Dal 10 luglio sono attivi i nuovi voucher che cambiano nome e hanno caratteristiche differenti rispetto ai precedenti. Si chiamano Libretto Famiglia quando il datore di lavoro è una persona fisica, e Contratto di prestazione occasionale se chi offre lavoro è un’impresa o un professionista.

Il presidente dell’Inps – Istituto Nazionale Previdenza Sociale – Tito Boeri ha fatto sapere che “grazie all’esperienza dei voucher abbiamo potuto sviluppare procedure trasparenti che cercano il più possibile di evitare il rischio di abusi. Tuteliamo il lavoratore, ma di conseguenza anche i datori di lavoro.

Chi può richiedere il Libretto Famiglia

Il Libretto Famiglia può essere usato per mettere in regola e retribuire normalmente i collaboratori domestici, i giardinieri, gli addetti alle pulizie e alla manutenzione, i domestici, le badanti, gli assistenti domiciliari per le persone con disabilità, gli insegnanti privati e le baby sitter: insomma chiunque, in un modo o nell’altro, collabora alla cura della casa o delle persone in famiglia.

Garanzie e limiti del Libretto Famiglia

Ciascun lavoratore può ricevere un compenso massimo annuale di 5 mila euro. Il limite scende a 2.500 nel caso che provenga da una sola famiglia. C’è anche un limite orario annuale che non può superare le 280 ore annue. Con il Libretto Famiglia, il lavoratore ha diritto al riposo settimanale, all’assicurazione contro gli infortuni, all’iscrizione alla gestione pensionistica separata.

Non solo: i voucher compresi nel Libretto Famiglia sono esenti dalla tassazione delle imposte sul reddito e
valgono ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Come utilizzare il Libretto Famiglia

Per utilizzare questi nuovi voucher è necessario iscriversi sul sito ufficiale dell’Inps e versare una cifra iniziale che serve da portafoglio elettronico, un tesoretto utilizzato per pagare il lavoro e gli oneri assicurativi e pensionistici. Anche il prestatore d’opera deve essere iscritto all’Inps. Il datore di lavoro deve comunicare l’avvenuta prestazione e l’ente provvederà a versare il compenso al 15 del mese successivo. La transazione avviene per via digitale.

Costi e tagli del Libretto Famiglia

Nel caso si utilizzi il Libretto famiglia, 10 euro l’ora è il compenso minimo. Al lavoratore andranno 8 euro, 1,65 euro finiranno alla Gestione separata Inps, 0,25 all’Inail; 0,10 per i costi di gestione.
Il Contratto di prestazione occasionale prevede invece che il compenso giornaliero minimo sia di 36 euro per le prime 4 ore. Dopo è di 9 euro l’ora, a cui si aggiungono gli oneri pensionistici, assicurativi e gestionali.