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Violenta e mette incinta una ragazzina: l’assurda giustificazione di un prete

Un sacerdote mette incinta una ragazzina: “L’amore non ha età”

Una storia drammatica e scioccante, risalente a tanti anni fa. Siamo a Bogotà, dove un sacerdote ha abusato per mesi di una bambina, mettendola incinta. A denunciare l’ignobile atto è stata la stessa infante, oggi donna di 30 anni. Il sacerdote, dal canto suo, si è giustificato: l’assurda motivazione è stata quella di essersi infatuato, visto che “l’amore non ha età“.

I fatti

La ragazza trentenne ha ricordato con dolore i terribili anni della sua infanzia ed ha raccontato di quel parroco, Nelson William Montes Lizarazo, così carismatico e pieno di amore nei confronti dei bambini. A dieci anni la piccola è rimasta vittima per la prima volta degli abusi del sacerdote, oggi cinquantenne. Le violenze cono continuate per cinque anni anni, fin quando la giovane è rimasta incinta: a quel punto si è fatta coraggio ed ha deciso di raccontare tutto alla sua famiglia.

Nelson William Montes Lizarazo,

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La trentenne ha reso noti i fatti solo in questi giorni, rilasciando un’intervista a Caracol Radio durante la quale ha raccontato del suo dramma.

Quando siamo arrivati mi ha chiuso dentro una stanza e mi ha stuprata. Avevo paura. Volevo gridare ma lui mi ha tappato la bocca, dicendomi che non c’era nulla di male in tutto ciò, perché era ‘un disegno di Dio’, che era ‘un inviato del Signore’. Quando sono rimasta incinta, per me è stato uno choc: mia mamma che si è ammalata.

ha ricordato la donna, Paola.

L’assurda giustificazione del sacerdote

Nella lunga battaglia legale, il prete si è giustificato dicendo che

L’amore arriva senza preavviso perché non ha una data sul calendario. Non sono di certo il primo uomo ad essersi innamorato di una minorenne.

L’uomo ha poi definito la creatura in grembo alla giovane come il frutto del loro amore.

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Il caso è stato riaperto solo nel 2018

La denuncia, depositata dopo anni, ha portato a processo il parroco. Per due volte i giudici hanno rigettato le accuse: nel 2018, l’arcidiocesi di Bogotà ha però voluto riaprire il caso che ha portato alle dimissioni del prete. La curia della città colombiana ha poi promesso alla donna che avrebbe collaborato con le autorità competenti per fare giustizia.