vaccino esavalente

Vaccino esavalente cosa comprende e perché è obbligatorio

Vaccino esavalente: cosa comprende

Dieci vaccinazioni obbligatorie per i minorenni dai 0 ai 16 anni. Queste le disposizioni della legge 31 luglio 2017, n°119 in materia di prevenzione vaccinale. Ecco il calendario delle vaccinazioni messo a disposizione dal Ministero della Salute. Tra questi il vaccino esavalente: ma che cos’è di preciso? E come funziona?

Vaccino esavalente

Il vaccino esavalente consiste in una combinazione di 6 vaccini, ovvero: l’anti-tetanica, l’anti-poliomielitica, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-epatite b ed il vaccino difterite. Questo avviene per evitare che il bambino si sottoponga a 6 differenti iniezioni. Per quanto riguarda i richiami: la difterite, la poliomielite, la pertosse vanno eseguiti a 6 anni insieme al richiamo anti-tetanica. L’epatite b e l’HIB, invece, non prevedono alcun richiamo.

Esavalente

A seguito del decreto vaccini 2017, le vaccinazioni neonati sono obbligatorie ed ammontano a 10. La vaccinazione esavalente è dunque obbligatoria insieme alla tetravalente che include: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella. Sono poi indicati nel decreto-legge anche i vaccini raccomandati. Sono, infatti, attivamente e gratuitamente offerte dalle Regioni anche le seguenti vaccinazioni: l’anti-meningococco B, l’anti-meningococco C, l’anti-rotavirus ed il vaccino antipneumococco.

Vaccino trivalente

Prima che il decreto vaccini diventasse legge, l’MPR vaccino era solo fortemente consigliato dal Ministero della Salute. Infatti, la vaccinazione per morbillo, parotite e rosolia non era obbligatoria. Il vaccino trivalente veniva somministrato in due dosi: la prima vaccinazione tra i 12 e i 15 mesi di vita, mentre la seconda intorno ai 6 anni.

vaccino esavalente

Vaccino anti-poliomielite

A partire dagli anni ’60 la diffusione della poliomielite si è stata drasticamente ridotta grazie alla vaccinazione di massa. L’ultimo caso in Italia risale al 1982, ma la malattia è ancora presente in alcuni paesi del mondo. Visto che l’uomo è l’unico ospite del virus ed il responsabile della diffusione della malattia, la vaccinazione di massa per l’anti-poliomielite ha reso possibile la sua scomparsa.
Il vaccino anti-poliomielite è obbligatorio e rientra nella lista dei 10 vaccini indicati nel decreto-legge 2017.

Calendario vaccinazioni

Le 10 vaccinazioni indicate dal decreto devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Per tutti gli altri bambini devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario delle Vaccinazioni predisposto dal Ministero della Salute nell’anno di nascita del bambino.

Oltre ai 4 vaccini già imposti per legge dal 1999 (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite), i nati dal 2001 al 2004 e quelli dal 2005 al 2011 devono effettuare rispettivamente anche quelli raccomandati dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000 ed il Piano Nazionale Vaccini 2005-2007.

Primo vaccino neonato

Ai nati dal 2017 viene somministrato il primo vaccino in una combinazione esavalente.

Quanto dura la prima vaccinazione? Essa viene eseguita al terzo mese di vita del bambino, dopodiché i richiami avvengono al quinto ed all’undicesimo mese. Un’eventuale febbre da vaccino non deve spaventare perché rientra tra le reazione tipiche post-vaccino.


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Vaccino esavalente effetti collaterali. La maggior parte delle reazioni sono lievi, durano al massimo un paio di giorni e sono curabili. Può capitare che salga la febbre o che si arrossisca e gonfia la zona in cui avviene l’iniezione. Anche raffreddore e gonfiore ai linfonodi rientrano tra gli effetti collaterali del vaccino.