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Vaccini obbligatori solo in Italia e non in altri paesi europei: il motivo

I vaccini obbligatori diventano legge

Il 20 maggio scorso, il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto che reintroduce l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola. Con la nuova normativa, i vaccini obbligatori diventano dodici. Oltre a quelli già oggi ritenuti imposti (anti-polio, l’anti-difterite, l’anti-epatite B e l’anti-pertosse), sono stati introdotti l’anti- meningococco B e C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella ed il vaccino contro aemophilus influenzae. Al contempo, sono state stabilite sanzioni e multe per tutti coloro che non adempiranno all’obbligo.

Vaccini obbligatori, ma solo in Italia

Si va da una multa di 500 euro a una di 7500. Non solo: nei casi più estremi i genitori di un bambino non vaccinato potrebbero perdere la podestà sul minore. Il decreto, tra polemiche e dibattiti, non smette di far discutere. E mentre in molti si interrogano se sia giusto o sbagliato renderli forzati, sono in tanti a non sapere che l’obbligo di vaccini esiste solo in Italia. Perché?

Il nostro è l’unico paese dell’Unione Europea a prevedere l’obbligo di dodici vaccinazioni. La Lituania, ad esempio, esclude dagli obbligatori quello contro il meningococco di tipo C. Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria anche quello contro la varicella.

Obbligatorietà dei vaccini: Italia unico paese dell’UE

Non solo: da un’indagine comparativa del 2010 sull’attuazione dei programmi vaccinali su 27 Paesi Ue (più Islanda e Norvegia), condotta da Vaccine European New Integrated Collaboration Effort e pubblicata sulla rivista Eurosurvellance, risulta che 14 dei 29 Paesi hanno almeno una vaccinazione obbligatoria nel loro programma. Negli altri 15 invece, non ci sono vaccini considerati obbligatori ma soltanto raccomandati.

È pur vero che negli stessi paesi non ci sono i rischi di epidemie che invece, negli ultimi anni, stanno colpendo il nostro. Basti pensare ai 15,6 milioni di morti evitati dalla vaccinazione contro il morbillo tra il 2000 ed il 2013 (dati Oms).

Sul perché in Italia le vaccinazioni sono obbligatorie e altrove no ha provato a rispondere il dottor Roberto Burioni, medico in prima linea per quel che riguarda la prevenzione.

Perché altrove non sono così stupidi da non vaccinare i loro figli. In nessun paese è vietato fare sedere il proprio figlio su di un fornello a gas acceso. Se qualcuno in Italia è così cretino da farcelo comunque sedere ci vuole una legge per difendere il bimbo dalla follia del genitore“, ha fatto sapere l’esperto.