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Vaccini obbligatori, il Codacons non ci sta: “Regalo a case farmaceutiche”

I vaccini diventano obbligatori per legge: la protesta del Codacons

Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto che reintroduce l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola. Con la nuova normativa, i vaccini obbligatori diventano dodici. Oltre a quelli già oggi ritenuti imposti sono stati introdotti: l’anti- meningococco B e C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella ed il vaccino contro aemophilus influenzae. Al contempo, sono state stabilite sanzioni e multe per tutti coloro che non adempiranno all’obbligo.

Il Codacons si oppone al decreto

Tra le tante critiche mosse alla normativa, spicca quella del Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori – che ritiene la normativa “palesemente incostituzionale“. Il decreto verrà dunque impugnato dall’associazione al fine di ottenere l’annullamento presso la Consulta.

“Vaccini obbligatori regalo alle case farmaceutiche”

Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha spiegato meglio l’opinione dell’associazione riguardo l’obbligatorietà dei vaccini. “La decisione del Governo – dice – oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici“.

In particolare, il Codancons ritiene che la trasformazione delle vaccinazioni da facoltative a obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse.

Oltre a questi rischi, connessi ad eccessivi trattamenti sanitari coattivi, si aggiungerebbe anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione. “Oltre alla crescita abnorme dei costi per il Ssn derivante dalle decisioni del Governo – prosegue Rienzi – resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini.

Il decreto in Corte Costituzionale

Ecco perché il Codacons ha deciso di ricorrere contro il decreto varato dal Consiglio dei Ministri su proposta di Beatrice Lorenzin, portandolo alla Corte Costituzionale. E, “se necessario, anche alle Corti di Giustizia europee“, ha concluso Rienzi.