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Vaccini obbligatori per iscriversi all’asilo: la legge anche a Trieste

Dopo la decisione di rendere obbligatori alcuni vaccini in Emilia Romagna, anche Trieste fa un passo verso la vaccinazione obbligatoria. Solamente pochi giorni fa era stata resa nota la notizia di un provvedimento dell’Emilia Romagna che prevedeva l’obbligo di vaccinazione per iscrivere i bambini all’asilo nido. Anche il Consiglio Comunale triestino ha approvato una riforma simile: i piccoli per iscriversi al nido e alla materna hanno bisogno di essere vaccinati.

La decisione è stata presa dopo che la copertura dei vaccini è scesa sotto la soglia di sicurezza del 95%. I vaccini resi necessari per l’iscrizione all’asilo in realtà sono già obbligatori secondo la legge italiana, ma con gli anni le regioni hanno ottenuto il potere di decidere sulla questione dell’obbligatorietà dei vaccini. La conseguenza è stata che i genitori che non hanno vaccinato i bambini non sono stati sanzionati. La soglia delle vaccinazioni è quindi scesa al di sotto del 95%, la soglia di sicurezza che scongiura epidemie.

L’assessore all’infanzia di Forza Italia, Angela Brandi ha dichiarato: “Siamo la prima città italiana a prevedere l’obbligo di vaccinazione antidifterica, antitetanica, antipoliomietica e antiepatite B per i bimbi che frequentano gli asili. La modifica entrerà in vigore a gennaio per le iscrizioni al prossimo anno scolastico 2017-18″.

A Trieste la copertura anti difterite è arrivata addirittura all’89%, una soglia bassissima.

La legge imporrà l’obbligo di vaccinazione sia per i bambini dell’asilo nido, sia per quelli della scuola materna. Circa 4000 bambini dovranno quindi essere obbligatoriamente vaccinati: i genitori dimostreranno che i loro figli hanno ricevuto la vaccinazione tramite un certificato, ma i piccoli verranno comunque controllati dalle strutture comunali.