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Vaccini obbligatori neonati: quali sono

Vaccini obbligatori neonati

Con l’approvazione del Decreto Lorenzin scendono a 10 i vaccini obbligatori per iscrivere i figli a scuola. Una campagna vaccinale che inizia fin dalla nascita, con la somministrazione del primo vaccino già alla fine del secondo mese di vita. Vediamo quali sono i vaccini obbligatori neonati ed il calendario delle somministrazioni.

La storia delle vaccinazioni affonda le sue radici nel 1796 con Edward Jenner. Il medico scoprì il primo vaccino, contro il vaiolo. Da allora sono stati fatti notevoli passi avanti nell’ambito della prevenzione contro malattie mortali. Come non ricordare Sabin, il medico americano che intorno al 1950 sviluppò il vaccino orale contro la poliomielite. Nonostante i benefici del vaccino, rifiutò il brevetto per consentire la vaccinazione a più bambini.

Il successo dei vaccini ha permesso, nel corso degli anni, di debellare molte malattie. Da qui la decisione di molte famiglie di non ricorrere più alla prevenzione. Con l’approvazione della legge sui vaccini, lo scorso Luglio, si è reso necessario alzare i livelli di copertura, considerati troppo bassi per alcune patologie.

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Vaccinazioni obbligatorie

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie? L’ufficio ASL fornirà ai genitori il libretto vaccinazioni su cui registrare le somministrazioni, in base al calendario vaccinale. Il presidio sanitario, competente per territorio, avviserà di volta in volta la famiglia, indicando il giorno previsto per il vaccino.

Le vaccinazioni obbligatorie sono: l’anti poliomielitica, l’anti tetanica, l’anti epatite B, l’anti pertosse, l’anti haemophilusinfluenzale tipo B. L’anti morbillo, l’anti rosolia, l’anti parotite e l’anti varicella sono obbligatorie ma, per queste, è necessaria una valutazione nel 2010 per poter pensare all’eliminazione dell’obbligatorietà.

Accanto a queste vaccinazioni obbligatorie, ve ne sono 4 consigliate e somministrate gratuitamente, come le precedenti. Sono i vaccini contro il meningococco B, il meningococco C, il rotavirus e lo pneumococco.

Primo vaccino neonato

In genere il primo vaccino neonato, mette ansia ai genitori, preoccupati degli effetti collaterali. In realtà il sistema immunitario del bebè è pronto a reagire alla stimolazione vaccinale. Trattenuto dal personale sanitario per alcuni minuti dopo la somministrazione, il neonato potrebbe accusare malessere, qualche linea di febbre e arrossamento con leggero gonfiore nella zona della puntura.

La prima vaccinazione neonato può essere affrontata serenamente, da parte dei genitori se affidano le proprie paure e diffidenze al pediatra. Lo specialista illustrerà loro l’importanza della prevenzione vaccinale, indicando i rimedi utili per eventuali malesseri post vaccino.

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Vaccino esavalente

Il vaccino esavalente è il primo che si somministra al neonato. Un’unica iniezione, suddivisa in 3 dosi, che attiva la difesa immunitaria da 6 patologie. La prima dose della vaccinazione esavalente avviene tra il 2° ed il 3° mese di vita. Al 5° mese la seconda dose e l’ultima al neonato 11 mesi.

La vaccinazione esavalente contiene il vaccino difterite, che combatte una grave patologia causa di danni agli organi interni, fino alla morte per soffocamento. Il vaccino contro la pertosse, quello contro il tetano che danneggia il sistema nervoso.

Così come la poliomielite, causando paralisi. Infine vi sono il vaccino contro l’epatite B e l’haemophilusinfluenzale di tipo B. Contro tetano, difterite, poliomielite e pertosse è previsto il vaccino di richiamo al compimento del 6° anno di vita del bambino.

Calendario vaccinazioni

Il calendario vaccinazioni del Piano Nazionale 2017-2019 prevede entro il primo anno di vita la somministrazione del vaccino esavalente. Sempre entro il 12° mese di vita il vaccino contro il meningococco ed il rotavirus sono consigliate a partire da 3° mese di vita del neonato. Proprio il rotavirus è causa di gastroenteriti virali, pericolose al di sotto dei 5 anni di età.

calendario vaccinazioni

Vaccinazioni

Il Decreto al fine di promuovere la partecipazione consapevole dei cittadini, prevede la promozione di campagne di sensibilizzazione sul tema delle vaccinazioni. Destinatari di queste iniziative sono i docenti, il personale scolastico e le associazioni di genitori.

In quali condizioni il bambino può non essere sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie? Nei casi in cui il minore abbia una certificazione medica che attesti la pericolosità del vaccino per la sua salute. Solo in questo caso il piccolo ha accesso alla scuola obbligatoria di ogni ordine e grado, senza sanzioni per i genitori.