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Vaccini obbligatori per andare a scuola: a rischio la patria potestà

Vaccini obbligatori per andare a scuola: chi non lo fa rischia la patria potestà

Un decreto legge piuttosto duro quello approvato dal Consiglio dei Ministri e di cui si è fatta portavoce il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. I bambini fino ai sei anni non potranno iscriversi ad asili e scuole se non sono vaccinati. Quelli dai sei ai sedici anni, invece, avranno l’iscrizione a scuola garantita ma se i genitori rifiuteranno la profilassi rischieranno non solo multe salate (con cifre dai tremila ai sette mila euro) ma pure la patria potestà.

Come si legge nel documento, se la famiglia insisterà nel non vaccinare i bambini dopo il primo richiamo del’Asl, l’azienda sanitaria potrà segnalare i genitori al Tribunale dei minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Non si potranno vaccinare i bambini solo nel caso esista un concreto rischio per la salute del minore. Un rischio che però, da ora in poi, dovrà essere documentato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Fondamentale poi il ruolo del preside: chi trascurerà il dovere di segnalare eventuali negligenze e rifiuti sarà accusato di reato di omissione di atti di ufficio.

Vaccini obbligatori per andare a scuola: quali vaccini bisogna fare

Dal prossimo anno scolastico saranno 12 i vaccini obbligatori per poter entrare in istituti sia pubblici sia privati. Per la precisione sono: poliomelite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilusinfluenzae tipo B, meningococcica B, meningococcica C, morbillo, rosolia, parotite e varicella.

“L’obbligo va da 0 a 16 anni ma si esplica in modo diverso. Da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell’obbligo, il bambino non entra a scuola, né al nido né alla materna. Dai 6 ai 16 anni invece l’avvenuta vaccinazione dovrà essere certificata al momento dell’iscrizione. Si potrà anche attestare di essere in lista di attesa per alcune vaccinazioni” ha spiegato il Ministro Lorenzin che ha deciso di imporre una linea ferrea sul tema delle vaccinazioni in Italia dopo i recenti casi di epidemia di morbillo e meningite.