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Vaccini: le false notizie a cui NON credere

Vaccini: la lista dei veri e falsi stilata dall’ISS

Quante se ne sentono dire sui vaccini? Tante, forse troppe. Ecco perché la rivista Vanity Fair, ha voluto riportare una lista di veri e falsi riguardo le vaccinazioni stilata dall’ISS, cioè dall’Istituto Superiore di Sanità. Non è un fact checking sui vaccini qualunque ma è un elenco che mette insieme 10 notizie che circolano sulle vaccinazioni e segnala quali sono vere e quali false.

Il decalogo dell’ISS

Ecco allora le dieci notizie vere e false:

I vaccini possono indebolire il sistema immunitario. Falso

Non è vero che i vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. La nostra capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.

I vaccini contengono sostanze tossiche. Falso

I vaccini non contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio. Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.

I vaccini causano l’autismo. Falso

I vaccini non causano l’autismo. Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR, Morbillo, Parotite e Rosolia, e l’autismo. Lo studio che riportava il legame è stato dimostrato fraudolento e l’autore è stato radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.

L’obbligo aumenta i vaccini somministrati nel primo anno. Falso

Il decreto sull’obbligo vaccinale non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco.

Esistono esami per predire eventuali effetti collaterali. Falso

Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini.


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La riduzione dei vaccini può portare al ritorno di malattie. Vero

L’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo.

Il morbillo può avere complicanze gravi. Vero

Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino.

I vaccini sono sicuri. Vero

La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.

Il morbillo è endemico in Italia. Vero

L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella top ten dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da Novembre 2016 ad Aprile 2017. Dall’inizio del 2017 sono stati notificati oltre 3.500 casi, molte complicanze gravi inclusi casi di polmonite, 2 casi di encefalite e 2 decessi. Il 40% circa dei casi è stato ricoverato in ospedale. Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza

La malattia tocca il sistema immunitario più del vaccino. Vero

La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa.