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Vaccini decreto: cosa devono fare i bambini non in regola

Bambini non in regola con il decreto vaccini

Di recente si è assistito all’approvazione del decreto che reintroduce l’obbligo di somministrare determinati vaccini ai bambini. Tale obbligo sembra sancire il fatto che alcuni vaccini sono una prerogativa essenziale per poter iscriversi e conseguentemente frequentare tutti gli istituti scolastici italiani. Si contano oggi ben ottocentomila bambini che non risultano essere in regola con quanto previsto dal decreto legislativo.

Cosa bisogna fare

A tal proposito partirà, a partire dall’ 1 giugno 2017, una campagna di sensibilizzazione in versione straordinaria per la popolazione in generale. Questa campagna è stata ideata dal Ministero della Salute considerando che l’obbligo di vaccinazione entrerà ufficialmente in vigore a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico. Ciò significa che a partire dalla campagna di sensibilizzazione ci saranno tre mesi di tempo per provvedere a rientrare in regola con il decreto.

bambini non in regola

Quale pena è prevista

L’obbligo di vaccinazione interessa i bambini di età compresa fra 0 e 6 anni, al fine di potersi iscrivere e frequentare asilo e nido. I bambini che invece devono iscriversi alle scuole elementari, medie e i primi anni di scuole superiori e non sono stati vaccinati come previsto non saranno penalizzati con l’impedimento della frequenza scolastica. Per tale mancanza è prevista una sanzione, la cui somma varia da 500 a 7500 euro.

I Vaccini obbligatori

I bambini che dovranno mettersi in regola con il decreto sono invitati a completare il ciclo di vaccini obbligatori che comprende oggi dodici vaccini. Gli obblighi sanciti corrispondono alle vaccinazioni: anti-poliomelitica, anti-tetanica, anti-difterica, anti-pertosse, anti-epatite B, anti-Haemophilus Influenzae di tipo B, anti-meningococcica B, anti-rosolia, anti-morbillo, anti-varicella e anti-parotite.

cosa bisogna fare

Dal momento che sono stati consultati i dati relativi alle nascite per ogni anno, è stato semplice risalire al numero di bambini che non ha completato correttamente il ciclo di vaccini obbligatori. Inoltre, risulta essere particolarmente basso il tasso di bambini a cui è stato somministrato il vaccino dell’anti-morbillo.

Secondo le nuove norme i dirigenti scolastici sono chiamati a fornire alle ASL i nominativi dei bambini che devono mettersi in pari con gli obblighi di vaccinazione stabiliti dal decreto. Conseguentemente sarà compito dell’ASL quello di invitare i genitori a regolarizzare i rispettivi figli, pena le sanzioni previste e nei casi più difficili si interverrà in Tribunale.