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Treviso, infermiera faceva finta di vaccinare: in realtà gettava le fiali

Negli ultimi anni l’Italia si è divisa sul tema vaccini. C’è chi ritiene che sia giusto farli e chi invece pensa che vaccinare sia sbagliato perché può portare a gravi conseguenze. Il vaccino è l’unico metodo per scongiurare epidemie, evitare di contrarre una malattia o contrarla comunque in forme molto più leggere. Tra gli stessi operatori sanitari c’è chi crede nei vaccini e chi invece è contrario. Nonostante le proprie opinioni personali, ogni individuo dovrebbe svolgere il proprio lavoro con consapevolezza e correttezza. A Treviso sono accaduti dei fatti gravissimi che riguardano proprio i vaccini: un’infermiera faceva finta di vaccinare i piccoli ma in realtà gettata le fiali.

La donna aveva insospettito i colleghi che l’hanno denunciata

Dal gennaio 2016 al giugno 2016 un’assistente sanitaria della Ulss 9 La Madonnina (ora Asl 2) ha finto di vaccinare i bambini. La donna in realtà non vaccinava i piccoli ma gettava le fiali nel cesto dell’immondizia. L’assistente sanitaria registrava poi la prestazione del vaccino sul registro. I colleghi dell’infermiera si sarebbero insospettiti vedendo che i piccoli da lei “vaccinati” non piangevano mai né durante né dopo l’iniezione. Avrebbero allora denunciato alla direzione sanitaria l’infermiera.

Nel giugno 2016 il caso era stato segnalato sia ai Nas che alla procura. Il Gip, su richiesta del pm, l’aveva archiviato a inizio marzo 2017 perché mancavano ulteriori prove a carico della donna. La Procura della Repubblica di Treviso sta ora valutando l’idea di riaprire il caso. La donna nel frattempo è stata trasferita ad un altro incarico. Secondo l’Azienda Sanitaria, l’infermiera aveva eseguito il proprio dovere solamente per tre mesi., iniziando poi a gettare le fiale.

Secondo la Asl l’inadempimento ai propri doveri rappresenta “una grave violazione dei doveri professionali e degli obblighi assistenziali”. Proprio per questo motivo l’azienda ha contattato tutti i pazienti potenzialmente interessati che sono stati vaccinati in quei mesi e ha messo a disposizione nuove date per terminare il ciclo di vaccinazione.