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Tornare a lavoro dopo la maternità: come gestire la separazione dal figlio

Uno dei momenti più difficili per le neo mamme è il rientro a lavoro dopo il concedo di maternità, per le forti ambivalenze che ne scaturiscono. Se da una parte è legittimo il desiderio di riprendere l’attività professionale, di continuare ad essere attive e realizzate nella sfera lavorativa, dall’altra è possibile soccombere ai sensi di colpa per dover lasciare il piccolino dopo il primo periodo di totale simbiosi. Come riuscire a conciliare il rientro a lavoro con il nuovo ruolo di mamma?

Purtroppo non esiste una ricetta valida per tutte le diadi; ogni donna deve trovare le risorse che possono far superare questa fase a lei ed a suo figlio, senza ansia e frustrazione. Dall’esperienza personale e dal confronto con altre mamme, organizzando e preparandoci gradualmente a questa separazione, si riducono drasticamente il disagio e le difficoltà di questo periodo.

La prima questione da affrontare è a chi lasciare il bambino. Nota dolente che, a volte, non trova concordi i genitori. Parlare con il partner delle rispettive paure ed aspettative circa questo aspetto, aiuterà i coniugi a trovare una soluzione accettabile per entrambi. Inutile dire che la scelta, vuoi per la tata, per i nonni o per l’asilo deve far sentire la mamma il più serena possibile. Trasmettendo tranquillità al figlio, questi sarà più propenso a stare qualche ora senza di lei.

Altro aspetto è quello inerente le abitudini del bambino. In questa prima fase di vita, il piccolino avrà appreso della abitudini e dei rituali, fondamentali in quanto rituali che lo aiutano a scandire le sue giornate. E’ importante non stravolgerli. A tal fine possiamo giocare d’anticipo, inserendo gradualmente la persona che si occuperà di lui. Già una decina di giorni prima del rientro a lavoro la mamma può invitare la tata a trascorrere qualche ora con loro, mostrandole i giochi preferiti dal bebè.

Se il bambino ha iniziato lo svezzamento, mostrandole come prepara la pappa, di quanto tempo il bambino ha bisogno per pranzare, lasciandole indicazioni precise sul menù ed eventualmente sul rituale legato al riposino. Quindi la settimana prima della separazione dal bambino, può iniziare a lasciarli soli, magari per fare la spesa, per dedicarsi a sé stessa in vista del rientro professionale, favorendo una conoscenza reciproca tra il bambino e la tata.

Infine, conoscere la normativa afferente i diritti delle lavoratrici madri, aiuterà la mamma a organizzare i periodi in cui può assentarsi dal lavoro per stare con il suo piccino. Un adattamento graduale alla nuova situazione aiuterà tutto il nucleo familiare a superare questa fase delicata senza traumi e frustrazioni.