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Tipi di seni e di capezzoli

Ogni donna ha una tipologia di seno che può cambiare durante il corso della sua vita aumentando o diminuendo per dimensioni e forma a seconda del tessuto adiposo che si depone o si elimina sulle mammelle per diete, gravidanze, età…inoltre, c’è da dire che i due seni non sono mai uguali fra loro, vi è sempre uno più grande dell’altro. In questo articolo abbiamo quindi classificato alcune tipologie di forme di petto femminile, facendo un distinguo fra le mammelle e i capezzoli.

I seni

  1. Il seno perfetto: partendo dal presupposto che non esiste una conformità giusta ed una sbagliata, è pur vero però che secondo i parametri estetici di questa società, si definisce perfetta la mammella tonica ed elastica che presenta il capezzolo puntato verso l’esterno e parallelo al terreno; e quindi non che rientri per forza in una coppa di champagne come si suole dire.
  2. Seni in picchiata: è piegato verso l’interno sopra l’areola, mentre i capezzoli puntano verso l’alto restando leggermente verticali rispetto al terreno.
  3. Seno tubolare: o chiamato anche come mammelle ristrette perché sono visibilmente cilindriche e a forma di melanzane. Generalmente i capezzoli risultano estremamente piccini .
  4. Seni grandi: ossia con un volume adiposo elevato e talvolta sono grossi anche i capezzoli e le areole, per evitare incurvature e mal di schiena dovuti alle dimensioni del petto, è importante che le donne indossino il giusto reggiseno, soprattutto quando aumenta in gravidanza.
  5. Seni piccoli: essi lo sono non solo per volume adiposo, ma anche capezzoli e areola risultano esser di modiche dimensioni.
  6. Seni carenati: si definiscono tali quelli leggermente deformati dove il seno non sembra seno.
  7. Seni escavati:sono il contrario di quelli carenati perché il petto affonda e a volte viene indicato come incavato.
  8. Seni cadenti: la mammella è verso il suolo, e pure i capezzoli sono rivolti in basso, in generale questa conformità se non è genetica è dovuta a cause quali la fine della gravidanza, il mancato rassodamento nel post allattamento, la menopausa, l’invecchiamento…

I capezzoli

  1. Capezzolo piatto: si definisce tale quando non sporge dall’areola e quindi ostacola l’allattamento del bambino.
  2. Capezzolo retratto: definito anche cieco è introflesso perché si ritrae e appare concavo.
  3. Capezzolo infossato: esso può essere estratto ma non si ritrae subito e protrude solo parzialmente.
  4. Capezzolo unilaterale: cioè soltanto una delle due mammelle possiede un capezzolo introflesso o piatto.